Figli in Usa costano 200 mila dollari per mandarli all’Università

Figli miei, ma quanto mi costate!

La marcia dei genitori lo scorso maggio a Washington per chiedere una legge che tuteli la salute dei loro figli
Negli Usa le famiglie spendono 234.900 dollari in 18 anni. Poi
ne pagano altri 200 mila per l’Università

Il governo americano, attraverso il dipartimento all’Agricoltura, ha calcolato che crescere un figlio fino all’età di 17 anni costa in media 234.900 dollari alla famiglia.

Stima che, secondo il settimanale Time, è decisamente inferiore alla realtà, perché le spese reali per accompagnare un bambino fino all’università arrivano a un milione di dollari.

I conti del governo Usa sono troppo ottimistici, per diverse ragioni. Come prima cosa, escludono completamente i costi dell’università. In America oggi per frequentare un buon college privato ci vogliono circa 40 mila dollari all’anno: basta moltiplicare questa cifra per quattro, e aggiungerci le altre spese per vitto, alloggio, libri e accessori vari, e si arriva facilmente a sfiorare il mezzo milione di dollari.

Il dipartimento all’Agricoltura ha però fatto i suoi calcoli basandosi su una famiglia media che guadagna tra 59.410 e 102.870 dollari all’anno, e non vive a Manhattan o a Beverly Hills. Se però si sale sopra quella soglia di reddito, il vero costo complessivo per allevare un figlio cresce a 389.670, con circa altri 200 mila dollari da aggiungere per frequentare l’università.

A questo punto un genitore vorrebbe avere un istante per tirare il fiato, pensando di avercela fatta, anche se a fatica. Sbaglierebbe, però, perché siamo ancora lontani dalla realtà. Secondo il Wall Street Journal, infatti, a tutti questi soldi spesi bisogna aggiungere anche quelli non guadagnati: le rinunce, le opportunità mancate di fare carriera, i quattrini che non abbiamo potuto investire perché servivano a pagare bollette varie. Sommando tutto, si arriva ad un totale compreso tra 900 mila e 1,1 milioni di dollari per figlio.

La crisi economica, poi, ha complicato questi sacrifici, e ridotto i tassi di fertilità nel mondo occidentale. Nello stesso tempo i giovani faticano a trovare lavoro, e quindi restano più a lungo in casa con i genitori, estendendo l’arco della vita in cui vanno mantenuti.

Naturalmente avere un bambino non ha prezzo, e qualunque genitore vi dirà che vederlo sorridere ripaga ogni sforzo compiuto per renderlo felice. Meglio pagare, insomma, e non pensarci più.

PAOLO MASTROLILLI da lastampa.it