Fiorentina Bari 1 a 1 Gilardino e Ghezzal video dei gol

Pareggio tra Fiorentina e Bari magari inutile per i pugliesi ma fa sicuramente bene al morale
Finisce in parità una partita non esaltante.
Finisce 1-1 la partita della paura. Il Bari e la Fiorentina non si fanno male, chiudendo con un pari che non serve a nessuno la sfida tra le due squadre che in questo momento esprimono il gioco meno divertente della Serie A intera. Al goal numero 200 di Gilardino da professionista risponde nel finale Ghezzal, entrato da poco, con un destro d’esterno splendido.

FORMAZIONI – Per l’ultima partita valida per sperare in una salvezza che avrebbe del miracoloso, Mutti cambia tutto: fuori Alvarez, Okaka e Ghezzal, dentro Romero, Huseklepp e Castillo. Mihajlovic invece non vuole rischiare Vargas, appena rientrato, e lo manda in panchina. Giocano Ljajijc, Mutu e il ‘Gila’ di punta.

PARTITA – Testa sgombra e gambe che girano: il Bari parte bene, la Fiorentina non c’è. In campo per il primo quarto d’ora c’è solo la squadra ultima in classifica, che sulle fasce con Huseklepp e Romero spinge e mette paura alla Viola, costretta a rifugiarsi spesso in calcio d’angolo. I tifosi baresi fischiano Castillo a ogni tocco di palla, Romero inizia a sbagliare qualche tocco semplice e il pubblico perde la pazienza. Così la Fiorentina sfrutta la crisi mentale del Bari e in un batter d’occhio, alla prima chance, passa in vantaggio: lancio di Montolivo, Gilardino batte di sinistro dopo il rimbalzo e fa 1-0. E’ il 200° goal in carriera da professionista per il bomber di Biella. I ‘Galletti’ provano a reagire con scarsi risultati, la Viola si limita a contenere. Lì davanti il Bari gioca ma non fa paura e alla Fiorentina basta un tiro per chiudere il primo tempo in vantaggio.

La ripresa ripropone lo schema del primo tempo: il Bari controlla sterilmente una partita che sta perdendo. La Fiorentina sparisce lentamente dal campo, i padroni di casa continuano a buttare cross in mezzo, mentre continuano a rompersi giocatori: fuori Raggi e Bentivoglio, dentro Rinaldi e Ghezzal. Tra un pallone per Boruc e l’altro, ce n’è uno che potrebbe far pareggiare il Bari: Gamberini passa il pallone indietro al portiere, Donati lo pressa e lo costringe a rinviargli addosso, ma la palla di entrare non ne vuole sapere. E così Vargas prende il posto di Ljiajic, perc hè a Mihajlovic ha paura che il Bari possa riaprirla. Esce anche Behrami, entra Camporese, il Bari attacca, la Fiorentina non fa nulla. E così, finalmente, i Galletti riescono a pareggiare. Ghezzal spara un destro a giro meraviglioso sotto il sette di Boruc quando mancano 5 minuti.

CHIAVE – Nonostante ormai la Serie B sia lì ad un passo, il Bari non riesce a liberarsi del peso di giocare. Ancora timoroso, sempre spaventato, sicuramente non aiutato dalla contestazione a suon di “andate a lavorare” dalla curva pugliese. Ma la volontà di finire questo campionato in maniera dignitosa basta a pareggiare contro una Fiorentina che per vincere non fa davvero niente.

CHICCA – Panolade, fischi, cori di scherno alla squadra (“Andate a lavorare”) e di contestazione alla presidenza (“Chi non salta Matarrese è”) è il clima che si respira a Bari. I Galletti e tutto il suo pubblico ormai non vedono l’ora che questo campionato finisca. Finchè c’è da metterci il cuore, però, i giocatori non si tirano indietro. E il punticino che muove la classifica oggi è un giusto premio.

TATTICA – Nonostante le squadre si presentino con un apparente 4-3-3, il gioco offensivo è un fantasma mai comparso al San Nicola. Romero e Huseklepp agiscono da esterni accanto a Castillo, nella Fiorentina ci sono Mutu e Ljaijc dietro a Gilardino. Vargas, quando entra, va a fa l’esterno d’attacco a sinistra. Nel finale Sinisa teme il pareggio e mette Camporese al posto di Behrami. La scelta non paga.

MOVIOLA – Nessun episodio significativo da segnalare, Gilardino è in gioco sul lancio di Montolivo. L’arbitro Guida dirige senza problemi una partita non cattiva.

PROMOSSI&BOCCIATI – Lijaijc appare in campo nella sua versione ‘mangia-cioccolato’: non tocca biglia nel primo tempo, Sinisa lo toglie. Non c’è neanche Mutu, mentre il Gila è il solito: gli passa una palla per i piedi, lui non la sbaglia. Nel Bari si salva Huseklepp per l’impegno, Romero invece è uno spagnolo vecchio stile: tanti tocchi, bello da vedere, ma inutile. Resta una domanda: perché Mutti sceglie Castillo e non Okaka?

di Francesco Giambertone da goal.com

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