Fisco contro Vanessa Incontrada avrebbe evaso 83mila euro

Vanessa Incontrada per Vanity Fair 06Fisco, indagata Vanessa Incontrada.
La Procura: “Ha evaso 83mila euro”
La showgirl spagnola ha ricevuto un avviso di garanzia dal pm milanese Francesco Greco: l’ipotesi di reato è dichiarazione dei redditi infedele. Al momento non ha ancora nominato un proprio avvocato di fiducia

Anche la showgirl Vanessa Incontrada va ad aggiungersi alla lunga lista di personaggi famosi che si sono imbattuti in guai giudiziari perché accusati di non aver pagato le imposte. L’ex mattatrice di Zelig a fianco di Claudio Bisio ha ricevuto nei giorni scorsi un’informazione di garanzia, con contestuale avviso di conclusione delle indagini, per l’accusa di dichiarazione infedele dei redditi: l’attrice, 34 anni e nata a Barcellona, stando all’imputazione avrebbe evaso circa 83mila euro.

Titolare dell’inchiesta è il procuratore aggiunto milanese Francesco Greco, coordinatore di quel pool reati economici che, cinque mesi fa circa, ha ottenuto le condanne a un anno e otto mesi per una presunta evasione fiscale milionaria degli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana. Per non parlare poi delle recentissime indagini, sempre coordinate da Greco e che tanto clamore hanno suscitato, sulla più famosa ‘mela’ del mondo, la Apple, con i nomi di due manager della filiale italiana iscritti nel registro degli indagati per il reato di dichiarazione fraudolenta dei redditi per 225 milioni di euro non versati all’erario.

A Incontrada gli inquirenti contestano invece di aver evaso il fisco per una cifra molto più modesta – 83mila euro, appunto – in relazione all’attività di una società che si occuperebbe dello sfruttamento dei diritti di immagine e che sarebbe a lei riconducibile. Con la notifica dell’informazione di garanzia, per la showgirl è stato nominato un legale d’ufficio. Ora, però, informata dall’inchiesta a suo carico avviata a seguito di accertamenti dell’Agenzia delle entrate, potrà nominare un avvocato di fiducia e anche chiedere nei prossimi giorni di essere sentita dagli inquirenti per difendersi.

Nel frattempo, dopo la chiusura delle indagini avvenuta nelle scorse settimane, la Procura di Milano si starebbe apprestando anche a chiedere il rinvio a giudizio per Kakà, l’attaccante del Milan accusato di dichiarazione infedele dei redditi in relazione agli anni 2008 e 2009 per una presunta evasione da circa 2 milioni di euro.
di EMILIO RANDACIO da repubblica.it

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