Fognini batte Garcia Lopez e arriva ai quarti di Parigi

Show Fognini Sfatato un tabù
TENNIS – Fabio supera Garcia-Lopez 4-6 6-3 6-3 6-1 e approda agli ottavi interrompendo un lungo digiuno: l’ultimo italiano negli ottavi Slam era stato Volandri nel 2007, sempre a Parigi. Fognini: “Quest’anno mi ha battuto a Buenos Aires e a Casablanca, lo conosco bene perché ci siamo allenati insieme a Barcellona, me la giocherò”. Lo spagnolo sincero: “E’ una buona chance, sia per me che per lui”.
Quando l’ultimo rovescio di Garcia-Lopez finisce lungo, Fabio Fognini può esplodere tutta la propria gioia: il successo 4-6 6-3 6-3 6-1 gli spalanca le porte agli ottavi del Roland Garros, il suo miglior risultato in una prova del Grande Slam. Il ligure interrompe un lungo digiuno: l’ultimo italiano negli ottavi di uno Slam era stato Filippo Volandri nel 2007, sempre a Parigi. L’anno scorso Fabio si fermò al terzo turno contro Wawrinka, ma era reduce dalla maratona con Monfils, che ne aveva prosciugato le energie fisiche e mentali. Ora invece può guardare con ottimismo al prosieguo del torneo, dove lo attende lo spagnolo Albert Montanes, che è avanti 3-1 nei precedenti e quest’anno lo ha battuto due volte sulla terra a Buenos Aires e Casablanca.

”All’inizio ero troppo teso – ha raccontato Fabio –, il mio allenatore scuoteva la testa, ma gli ho fatto segno di rimanere tranquillo e sono riuscito a capovolgere la partita. Mi sento bene, ottengo più punti con il servizio e sono più solido da fodnocampo. Il 24 maggio ho compiuto 24 anni, mi sono fatto un bel regalo. Dedico il successo a papà Fulvio, operato alle anche, che fino a martedì dovrà rimanere in clinica”. “Quest’anno ho perso in due occasioni da Montanes, lo conosco molto bene perché ci siamo allenati insieme a Barcellona: ha vinto diversi tornei ed è stato n°20 al mondo. Me la giocherò”.

“Sarà un match duro – ha spiegato Montanes –, però è una buona chance sia per me che per lui. Per una volta al terzo turno del Roland Garros non mi sono capitati Federer, Nadal o Soderling. Ci conosciamo bene, ha un ottimo dritto, nel 2011 l’ho battuto due volte ma ogni partita fa storia a sé”.

Eppure il match non era iniziato nel migliore dei modi. Fognini parte contratto, commette diversi errori gratuiti e lo spagnolo, testa di serie numero 30 del torneo, si porta in un lampo sul 4-0. Con una reazione d’orgoglio, il ligure riesce ad accorciare le distanze, ma non a capovolgere le sorti del set, incamerato 6-4 dallo spagnolo.

Il nostro giocatore però è bravo a superare il momento negativo, iniziando la seconda frazione con un altro piglio. Finalmente è lui a fare la partita, comandando il gioco con il dritto e costringendo Garcia-Lopez a inutili rincorse. Fabio a inizio set strappa il servizio all’avversario, subendo però subito il controbreak: lo spagnolo fa male quando riesce a esplodere il suo elegante rovescio a una mano. Ma Fabio a testa bassa continua a lottare, ottiene con autorità un break sul 4-3 e chiude 6-3 servendo un ace.

Ormai l’azzurro è in pieno controllo del match, continua a fare male da fondocampo e nel terzo set si porta avanti 2-1 e servizio. Senza soffrire più di tanto nei suoi turni di battuta, alza il livello del suo gioco nei momenti che contano e Garcia-Lopez deve cedere un’altra volta il servizio al nono gioco: un suo dritto in rete consegna all’italiano la terza frazione 6-3.

Nel quarto set non c’è storia: ormai c’è un solo giocatore in campo. Garcia-Lopez chiede anche l’intervento del medico, ma prolunga solo di qualche minuto la propria agonia: Fognini veleggia tranquillo verso il successo, servendo per il match sul 5-1. Sul primo matchpoint la frenesia gli fa commettere un doppio fallo, ma il secondo è quello buono: il pubblico del campo numero 7 dedica a Fabio la meritata standing ovation.

Alberto Giorni da ubitennis.com

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