Fognini e Schiavone al terzo turno all’open di Francia Errani e Seppi battuti

TENNIS – Sara Errani ed Andreas Seppi sono stati eliminati, rispettivamente 6-1 6-2 contro Daniela Hantuchova e 6-1 6-2 6-4 contro Thomas Bellucci, Fabio Fognini ha invece battuto Stéphane Robert 6-2 6-1 6-0. Francesca Schiavone ha sconfitto la Dolonts (ex Manasieva). In continuo aggiornamento da Roland Garros, Zirone, Scanagatta, Giorni e Flavi

Fognini b. Robert 6-2 6-1 6-0

Il Fogna ammutolisce di nuovo i francesi

Tra i quattro italiani scesi in campo oggi l’incontro di Fabio Fognini contro l’eroe del primo lunedì del Roland Garros 2011 Stephane Robert era quello che presentava il maggior fascino, almeno sulla carta. Il palco scenico è quello delle grandi occasioni; lo stupendo campo numero 2 dei Bois de Boulogne, quello subito sotto il centrale dalla parte dell’entrata Marcel Bernad con le tribune praticamente dentro il campo dove si sente ogni respiro del pubblico, oggi invase da miglia e miglia di bimbi festanti nella tradizionale giornata dedicata a loro. Ma lo spettacolo andato in scena è stato al quanto deprimente ed in poco più di un’ora il ligure Fognini detto “Fogna” ha raggiunto il terzo turno con un eloquente 62 61 60 che lascia poco spazio all’immaginazione ed alla cronaca della partita.

Per Robert, numero 140 del ranking che l’unica altra volta in cui superò un turno in un torneo dello slam fu in Australia lo scorso anno quando sconfisse Potito Starace, non dev’essere stato facile tornare sulla terra dopo aver toccato il cielo appena due giorni fa quando sotto di due set recuperò in maniera incredibile, annullando anche due match point, una partita oramai persa ed eliminò la testa di serie 6 Thomas Berdych (prima vittoria in carriera cntro un top ten) causando, cosi, la più grande sorpresa dei primi giorni dello slam parigino. La sera tutti i TG di Francia hanno riportato la notizia portandolo alla notorietà più assoluta per un giorno.

Fabio, invece, in situazioni del genere si esalta cosi come successo lo scorso anno quando sempre al secondo turno, ma sul Centrale, recuperò due set all’idolo di casa Monfils ed andò a vincere 97 al quinto (il secondo giorno) con l’oscurità che oramai aveva invaso il campo.

La cronaca della Partita

Quest’oggi sin dai primi scambi si percepisce che il problema al polso destro lamentato dopo la prima partita con Istomin sembrava essere completamente risolto per Fabio (qui senza il padre Fulvio operato all’anca, qualche giorno fa, ed ancora ricoverato in ospedale al quale sono arrivati anche gli auguri del nostro direttore Ubaldo) mentre il suo avversario non era proprio al massimo. In sala interviste, dopo aver tessuto le lodi del giocatore italiano (molto esplosivo ed imprevedibile) Robert ha dichiarato che soprattutto dal punto di vista mentale oggi era troppo scarico per poter competere al meglio.

Fabio sceso in campo con il completino bianco e nero dell’Adidas con la bandana in tinta. Pronti e via ed ecco subito i primi, ed anche unici, games più belli e combattuti della partita. Con Fabio che sul 3 a 2 con un grand rovescio incrociato trasforma una palla break per il primo allungo. Il nostro giocatore prende fiducia e si porta sul 6 a 2 in scioltezza con un tennis a tratti veramente spettacolare con accelerazioni fulminanti e stop volley deliziose con i francesi costretti ad applaudire. Cosi, sotto gli occhi del suon clan con l’allenatore Pablo Martin in continua palpitazione e con Palmieri e Barazzutti felicemente impressionati dal gioco dell’italiano si porta a casa il primo set in appena 28 minuti

Il francese pian piano esce dalla partita e diventa un monologo azzurro a suon di servizi vincenti sopra i 200 KM all’ora si porta sul 5 a 0 e dopo 49 minuti siamo già due set a zero 61 il risultato finale ai francesi non resta che ritmare l’ennesimo “Ste-faaan”.

Il Terzo è una pura formalità, i vincenti salgono a 17 ad uno 1 per “Fogna”, ed in poco meno di 20 minuti arriva un pesantissimo 6 a 0 facile facile. Vittoria a mano alzate e classico saluto con la mano sotto il mento.

“Oggi ho giocato la partita perfetta – spiega in sala interviste Fabio sempre con il ghiaccio sul polso destro – e sono contento che non abbia sprecato molte energie. Mi sento fiducioso per il prossimo turno e spero di riuscire a superare finalmente il terzo turno. Inoltre, spero di poter leggere dei bei articoli su di me domani”.

Daniele Flavi (AGL)

Schiavone b. Dolonts 6-1 6-3

Tutto facile per Francesca Schiavone. La russa Vesna Dolonts (Manasieva da signorina), n°101 Wta non poteva rappresentare un serio ostacolo sulla strada della campionessa del Roland Garros, che l’aveva annichilita 6-0 6-0 l’anno scorso al Gaz de France. La Dolonts racimola tre game: 6-1 6-2 il perentorio punteggio finale

Francesca ci ha messo qualche minuto a carburare, perdendo a sorpresa il servizio nel primo gioco del match. Ma da lì in poi è stato un monologo della milanese, stavolta presentatasi in campo con un completo bianco (al debutto aveva scelto quello rosa). In un lampo arriva il controbreak e i primi applausi del Philippe Chatrier, un campo che lei ama particolarmente perché, come ha spiegato nei giorni scorsi, “è compatto e mette a proprio agio”. Poi diventa padrona assoluta della partita: è lei ad occupare il centro del ring e a imporre un ritmo insostenibile per la sua avversaria, costretta a fare il tergicristallo. Francesca è solida da fondo e viene a prendersi anche qualche punto a rete; la Dolonts non riesce più a tenere la battuta e bastano ventotto minuti alla milanese per chiudere il primo set 6-1 con un servizio vincente.

Nella seconda frazione la musica non cambia. La Dolonts è sempre in grande difficoltà: la fotografia è il rovescio affossato in rete che consegna all’azzurra il break nel primo game. Il resto del match è quello che gli americani chiamano con un’espressione non proprio elegante “garbage time”, tempo-spazzatura, quando tutto è già deciso e si aspetta solo la fine. Sul 5-0 la milanese cala l’attenzione e subisce due giochi di fila, ma la conclusione è solo rimandata di qualche minuto.

“Ho iniziato un po’ tesa – ha spiegato Francesca –, poi ho trovato il mio ritmo. Giocare di sera è diverso: l’attesa è lunga e il campo è più pesante, sono stata brava a non farla entrare nel match”. Ora se la vedrà con la cinese Peng, n°25 Wta, battuta di recente a Madrid dopo due set tirati: “Sarà un altro match lottato, lei è cresciuta molto. Gioca in velocità sui primi colpi, è consistente e dovrò avere pazienza; sulla terra conta molto la tattica”.

Alberto Giorni da ubitennis.com

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