Fontana Short track ne ho le palle piene

vancouver_fontana_bronzo FONTANA  contro  GRUPPO SHORT TRACK

«Non siamo un gruppo, ma questa non è una novità. Non è successo nulla di speciale qui. Semplicemente, queste persone non fanno parte della mia vita e non mi conoscono». Arianna Fontana viene eliminata nei quarti di finale dei 1000 metri nello short track alle Olimpiadi di Vancouver e, a pattini fermi, getta benzina sul fuoco descrivendo l’ambiente della selezione azzurra. «Mercoledì – dice a Sky Sport- non ho partecipato alla staffetta perchè non stavo bene. Sono subito venute fuori voci assurde. È stato detto persino che avrei rinunciato per ripicca nei confronti dei tecnici che non hanno fatto gareggiare il mio fidanzato (il ‘collegà Roberto Serra, ndr) nei 500 metri». «Sono solo sciocchezze, lui è grande grosso e sa difendersi da solo», aggiunge. La Fontana, che a Vancouver ha vinto un bronzo, punta il dito contro Yuri Confortola, altro componente della spedizione. «Ha detto che mi sono montata la testa? Io non mi sono mai comportata male, chi mi conosce sa chi sono. Lui non mi conosce, perchè non siamo mai stati una squadra. Sono quattro anni che non andiamo d’accordo ma hanno sempre voluto tenere nascosta questa cosa. Sono arrivata a questa gara che non ce la facevo più, avevo le scatole piene», prosegue.
In gara, la Fontana non è riuscita per 7 millesimi a qualificarsi per le semifinali. Impegnata nella quarta serie dei quarti di finale l’azzurra ha subito l’azione dell’australiana Tatiana Borodulina che l’ha preceduta al secondo posto sul traguardo dove prima è transitata la cinese Meng Wang(1’32«267). Fontana ha perso l’accesso (solo i primi due posti) alla fase successiva per pochi centimetri di lama: infatti, ha coperto la distanza in 1’32»472 mentre l’australiana ha fatto registrare 1’32«65. Alla fine, l’oro è andato alla cinese Meng Wang (1’29»213), seconda si è classificata la statunitense Katherine Reutter (1’29«324) davanti alla coreana Sehung-Hi Park (1’29»379)
«Hanno voluto tenere nascosta questa cosa, ma io sono arrivata qui con le palle piene», dice la Fontana chiudendo l’ennesima giornata deludente per la missione azzurra ai Giochi. «Hanno voluto che mangiassimo tutti insieme, ma non siamo mai stati un gruppo», ribadisce. «Queste persone -spiega ancora- non significano nulla nella mia vita, l’unica cosa in comune è che pattiniamo insieme. Non significano nulla e per questo non li ho ringraziati dopo aver vinto la medaglia nei 500 metri. Per questo non li ho ringraziati in tv o sui giornali».

da il messsaggero.it

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