Formula 1 scissione

alonso-renault-2009Alonso: “Lasciamo la F1
e facciamoci il mondiale”
La Fota sospende Force India: «Pronti alla scissione»
STEFANO MANCINI
INVIATO A ISTANBUL
Forse ha ragione Mosley». Pausa di silenzio. Fernando Alonso ci riflette un attimo, tira un respiro e alla fine, come sempre, dice quello che pensa: «Faremmo bene a lasciare la F1 e organizzarci il nostro Mondiale». All’Istanbul Park, dopo 2 mesi di campionato, anche i piloti si sono resi conto che il giocattolo si sta rompendo e cominciano a preoccuparsi del loro futuro. Lo spagnolo chiacchiera a margine delle prove libere meno interessanti e significative degli ultimi anni. In 7/10 di secondo sono compresse 16 macchine, il leader della classifica Jenson Button è 12°, il migliore risulta Heikki Kovalainen, di solito impiantato nelle ultime posizioni. Le Ferrari hanno l’11° (Massa) e 15° tempo (Raikkonen). Le differenze sono legate a carichi di benzina diversi, secondo le strategie del venerdì che nessuno spettatore può comprendere. E infatti il pubblico non c’è: solo addetti ai lavori nel paddock, poche anime in tribuna.

«Persino io mi preoccupo più del prossimo anno che di quello che succede in pista», aggiunge Alonso. Ieri ha discusso con i colleghi della guerra tra Fota (le squadre) e Federazione. Due orette di riunione, come ogni giovedì che precede il Gp, salvo che stavolta all’ordine del giorno c’era una questione politica. «Volevamo soltanto fare il punto della situazione», spiega Jarno Trulli. Non sono in programma iniziative di protesta. Per ora. Ma c’è una data limite, il 12 giugno, entro la quale il presidente della Fia Max Mosley comunicherà l’elenco delle squadre iscritte al prossimo campionato. Se la Ferrari e le altre 7 della Fota non saranno nell’elenco, allora ci saranno gli estremi per iniziative clamorose.

Ancora Alonso: «Con le nuove regole pare che chiunque sia in grado di fondare un team. E allora ben venga una scissione». Altri la pensano come lui. Nick Heidfeld: «Un campionato senza grandi squadre non è il miglior posto in cui correre. Preferirei restare, ma perché è la miglior serie al mondo, non perché si chiama F1». Sebastian Vettel: «Le nuove scuderie? Voglio vedere quando dovranno tirare fuori i soldi».

Della stagione 2009 non parla nessuno, salvo per sottolineare che il campionato è finito e lo vincerà la Brawn. Il dibattito è politico. La Fota cerca di tenere uniti i pezzi, ma ieri ha dovuto sospendere anche la Force India che, come la Williams, si è iscritta al 2010 senza porre come condizione l’abolizione delle nuove regole e il rinnovo del Patto della Concordia. «In mancanza di un accordo, rimane valida l’ipotesi di un campionato alternativo», proclama John Howett, capo della Toyota e vicepresidente della Fota. Più che un’ipotesi, una possibilità concreta, anche se gli interessati ribadiscono di non voler fare la guerra a nessuno. «Siamo costruttivi – dice Stefano Domenicali, capo della Gestione sportiva Ferrari – e vogliamo una soluzione. Ma dobbiamo anche gestire il business, sviluppare il marchio, fare contratti».

Le squadre sostengono di aver accettato tutti i punti voluti da Mosley: taglio dei costi del 50%, impegno a correre almeno fino al 2012, porte aperte a nuovi team. «Con tutto il rispetto – sostiene Flavio Briatore – quali garanzie in più potranno dare Adrian Campos o Mike Gascoyne (due neoiscritti, ndr) rispetto a noi?». Il problema è in una parolina inglese ripetuta a sfinimento: governance. Significa «potere di fare le regole»: la Fia lo vuole per sé, mentre le squadre non tollerano intromissioni nei propri affari. Tra sei giorni scadono i termini. E domani, anche se nessuno ne parla, si corre il Gp di Turchia.
As: «Pronto nuovo mondiale con Alonso in Ferrari
Nel caso di rottura tra Fota e Fia al via il “Grand Prix Championship”. Lo spagnolo insieme a Raikkonen e Massa in un super teamTORINO, 6 giugno – Tre piloti per squadra, Fernando Alonso in Ferrari a formare un super team con Kimi Raikkonen e Felipe Massa, un campionato parallelo da correre sui circuiti che attualmente non fanno parte del Mondiale. Sono le rivelazioni del quotidiano spagnolo As, che racconta del Mondiale parallelo che avrebbe in mente la Fota nel caso in cui le trattative con la Fia per le regole della F1 a partire dal 2010 non dovessero avere un risultato positivo.

Con l’ultimo capitolo della telenovela, l’associazione dei team ha ormai perso un altro pezzo: la Force India, come già successo con la Williams, si è iscritta al prossimo Mondiale ma senza riserve («Obblighi commerciali» è stata la motivazione) e per questo è da considerare fuori. Ormai, infatti, fanno parte della Fota gli otto team rimanenti che potrebbero quindi prendere il via nel nuovo ‘Grand Prix Championship’, appunto il Mondiale parallelo. Che si correrebbe su piste che sono state snobbate dalla Fia. Ma tra queste potrebbe esserci comunque Montecarlo, visto che non ha un contratto di esclusività con la F1 ed è di proprietà della famiglia reale monegasca.

As fa riferimento a piste come Indianapolis, Imola, Silverstone, oltre a Montreal (gli organizzatori avrebbero già dato la propria disponibilità). In più potrebbero entrare a far parte del Mondiale parallelo, il quotidiano spagnolo fa riferimento al circuito belga di Zolder o quello australiano di Adelaide. Per quanto riguarda la Spagna, se Barcellona è in esclusiva con la Fia, la corsa si farà a Jerez de la Frontera. Capitolo piloti. Saranno tre per ogni scuderia, mentre i tifosi Ferrari che tifano Alonso potranno vedere esaudito il proprio sogno: l’asturiano arriverebbe a Maranello per formare un tris straordinario con Raikkonen e Massa.
da lastampa.it e tuttosport.it

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