Fukushima: difficile prevedere quando finità allarme nucleare, mentre il mare è sempre più radioattivo

“Difficile prevedere quando finirà la crisi nucleare”

“E’ difficile dire quando potrà concludersi la crisi nucleare in Giappone”. A dichiararlo è stato il portavoce del governo nipponico, Yulio Edano, citato da Kyodo News.

“E’ difficile dire quando potrà concludersi la crisi nucleare in Giappone”. A dichiararlo è stato il portavoce del governo nipponico, Yulio Edano, citato da Kyodo News. “La situazione nell’impianto nucleare non sta peggiorando, ma resta lavoro da fare”.

Edano ha aggiunto che si è in una fase in cui “si impedisce il peggioramento” ed “è difficile prevedere la fine della crisi” nella tormentata centrale.

La radiottività, infatti, continua a frenare il lavoro degli uomini della Tepco, il gestore dell’impianto, e di tutti i tecnici coinvolti, inclusi quelli delle Forze di Autodifesa, le forze armate nipponiche, impegnati nella messa in sicurezza della struttura.

Intanto, il premier Naoto Kan ha nominato Sumio Mabuchi, ex ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, come consigliere speciale per la gestione della delicata situazione alla centrale in collaborazione con Tepco.

I livelli di iodio radioattivo in mare, vicino alla centrale nucleare di Fukushima, sono 1.250 più alti della norma. Lo ha reso noto oggi l’Agenzia giapponese della sicurezza nucleare.

L’Agenzia ha precisato che i tassi sono stati misurati dalla Tepco, il gestore della centrale danneggiata dal terremoto e dallo tusunami, a circa 300 metri al largo del reattore 1 dell’impianto.

“Se bevete 50 centilitri di acqua corrente con questa concentrazione di iodio, raggiungerete in un sol colpo il limite annuale che potete assorbire. E’ un livello relativamente elevato”, ha spiegato un portavoce dell’Agenzia.

da RAINEWS24.RAI.IT

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