Fukushima Sindrome cinese la lava radioattiva scende nella terra che accadrà ? Video

Una lava implacabile e inarrestabile. Fukushima, cos’è il meltdown e cosa dobbiamo aspettarci

Tre masse di implacabile, inarrestabile lava caldissima e radioattiva. E’ questo, ridotto ai minimi termini, il significato dei meltdown totali avvenuti a Fukushima e ammessi solo pochi giorni fa.

Adesso cercherò di spiegare cosa possiamo aspettarci, ma un fatto è già chiaro. La situazione non tornerà sotto controllo tanto presto, e infatti la Tepco – la società che gestisce la centrale nucleare giapponese in avaria dall’11 marzo – ammette che la radioattività rilasciata nell’ambiente, alla fine dei conti, potrà superare quella di Chernobyl.

Quanto lo tsunami causato dal terremoto dell’11 marzo ha messo fuori uso tutti i sistemi di raffreddamento di Fukushima, il combustibile nucleare all’interno dei reattori 1, 2 e 3 si è fuso per il calore, perdendo la forma originaria e precipitando sul fondo dei reattori sotto forma di lava con una temperatura di 2000-2800 °C. Il meltdown totale, appunto. E in seguito?

La Tepco (che all’inizio aveva negato decisamente i meltdown totali ipotizzati da vari esperti) continua a dire che la lava è rimasta dentro ai reattori e che non è riuscita a fonderne le pareti di acciaio. Osservatori indipendenti non ne sono così convinti.

La lava è mantenuta ultra-bollente dal calore prodotto dalle reazioni nucleari. Oltre ad essere radioattiva, è così calda che può fondere e inglobare tutto ciò che trova sul suo camino. Le pareti di tutti e tre i reattori sono bucate per ammissione ufficiale. Il pavimento di cemento dei bunker in cui sono inseriti i reattori non è sufficiente per fermarla.

Anche a Chernobyl si verificò il meltdown e il combustibile nucleare si fuse insieme al reattore. Un filmato del 1986 mostra un rivolo di lava solidificata nei sotterranei dell’edificio: talmente radioattiva che era impossibile avvicinarla.

Gli studiosi chiamano questa lava “corium“. Si sa poco sul suo comportamento. A Chernobyl il corium si divise in più bracci e si pensa che per questo si raffreddò piuttosto velocemente, passando allo stadio solido.

Se invece la lava dovesse rimanere tutta insieme? Non lo sa nessuno. La massa radioattiva dovrebbe continuare a sciogliere e inglobare materiale scendendo nel sottosuolo, fino a diventare così diluita da non poter più sciogliere e inglobare altro. A meno che…

A meno che non incontri sul suo cammino una falda sotterranea d’acqua: Fukushima è in riva al Pacifico, e lungo le coste le falde sono di solito molto superficiali. Nel qual caso l’acqua, al contatto con tutto quel calore, si trasformerebbe in vapore.

Se il vapore non potesse sfogarsi e liberarsi poco per volta produrrebbe un geyser tipo quelli per cui va famosa l’Islanda. Terribilmente radioattivo, però.

Cosa stia succedendo e cosa succederà alla lava bollente di Fukushima tuttavia non lo sa nessuno. Intanto la centrale nucleare continua a rilasciare radioattività. Non mi stupisco affatto dell’ammissione della Tepco secondo cui, alla fine, sarà peggio di Chernobyl.

maria da iljournal.it

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