Galliani : lascio il Milan Con o senza accordo sulla buonuscita, mi dimetterò per giusta causa fra pochi giorni, forse aspetto la partita di Champions contro l’Ajax

gallianiEsplora il significato del termine: Milan, Galliani sbatte la porta
«Mi dimetto dopo l’Ajax»
«Lascio per giusta causa, dopo grave danno alla mia reputazione»

«Con o senza accordo sulla buonuscita, mi dimetterò per giusta causa fra pochi giorni, forse aspetto la partita di Champions contro l’Ajax (11 dicembre, ndr)». Lo ha detto all’Ansa, l’ad del Milan, Adriano Galliani, spiegando di avere ricevuto «un grave danno alla reputazione», dalle critiche di Barbara Berlusconi alla sua gestione del club. «Dimettermi prima della partita con l’Ajax sembrerebbe un atto ostile verso la squadra per cui tiferò tutta la vita», ha aggiunto Galliani. «Si è detto che il Milan spende male e non ha una rete di osservatori come Roma e Fiorentina, ma la Roma negli ultimi 5 anni è andata in Champions una volta e la Fiorentina mai». «Il Milan – ha continuato – ha da due anni il bilancio in pareggio, altre società hanno montagne di debiti. L’anno scorso tutte le nostre squadre giovanili sono andate alle Final four».

ELEGANZA – «Sono d’accordo con il ricambio generazionale ma fatto con eleganza, non in questo modo» ha detto l’ad del Milan confermando l’intenzione di dimettersi dopo le critiche di inizio novembre da parte di Barbara Berlusconi alla sua gestione negli ultimi due anni.

Barbara e Galliani siedono vicini ma il disgelo è lontano

IL FUTURO – Dopo avere dato le dimissioni dal Milan, Adriano Galliani lascerà passare «un po’ di tempo», prima di intraprendere nuove attività. «Per adesso non accetto nulla da nessuno – ha detto all’Ansa, l’ad rossonero – quando si è offesi bisogna avere la forza e l’intelligenza di far passare un pò di tempo: bisogna essere lucidi per prendere decisioni». «Mi chiamano grandi presidenti anche dall’estero, e non capiscono cosa stia succedendo», racconta Galliani svelando di aver ricevuto la solidarietà da vari personaggi del mondo del calcio con cui ha trattato nei suoi quasi 28 anni al Milan. «Io sono andato a Madrid quest’estate per prendere Kakà senza un appuntamento e mi hanno aperto gli uffici del Real e quanto sono andato nell’agosto 2010 a prendere Ibrahimovic al Barcellona il presidente Rosell è tornato apposta dalle ferie che aveva programmato con la sua famiglia». Milan, Galliani sbatte la porta
«Mi dimetto dopo l’Ajax»
«Lascio per giusta causa, dopo grave danno alla mia reputazione»

«Con o senza accordo sulla buonuscita, mi dimetterò per giusta causa fra pochi giorni, forse aspetto la partita di Champions contro l’Ajax (11 dicembre, ndr)». Lo ha detto all’Ansa, l’ad del Milan, Adriano Galliani, spiegando di avere ricevuto «un grave danno alla reputazione», dalle critiche di Barbara Berlusconi alla sua gestione del club. «Dimettermi prima della partita con l’Ajax sembrerebbe un atto ostile verso la squadra per cui tiferò tutta la vita», ha aggiunto Galliani. «Si è detto che il Milan spende male e non ha una rete di osservatori come Roma e Fiorentina, ma la Roma negli ultimi 5 anni è andata in Champions una volta e la Fiorentina mai». «Il Milan – ha continuato – ha da due anni il bilancio in pareggio, altre società hanno montagne di debiti. L’anno scorso tutte le nostre squadre giovanili sono andate alle Final four».

ELEGANZA – «Sono d’accordo con il ricambio generazionale ma fatto con eleganza, non in questo modo» ha detto l’ad del Milan confermando l’intenzione di dimettersi dopo le critiche di inizio novembre da parte di Barbara Berlusconi alla sua gestione negli ultimi due anni.

Barbara e Galliani siedono vicini ma il disgelo è lontano     Barbara e Galliani siedono vicini ma il disgelo è lontano     Barbara e Galliani siedono vicini ma il disgelo è lontano     Barbara e Galliani siedono vicini ma il disgelo è lontano     Barbara e Galliani siedono vicini ma il disgelo è lontano
IL FUTURO – Dopo avere dato le dimissioni dal Milan, Adriano Galliani lascerà passare «un po’ di tempo», prima di intraprendere nuove attività. «Per adesso non accetto nulla da nessuno – ha detto all’Ansa, l’ad rossonero – quando si è offesi bisogna avere la forza e l’intelligenza di far passare un pò di tempo: bisogna essere lucidi per prendere decisioni». «Mi chiamano grandi presidenti anche dall’estero, e non capiscono cosa stia succedendo», racconta Galliani svelando di aver ricevuto la solidarietà da vari personaggi del mondo del calcio con cui ha trattato nei suoi quasi 28 anni al Milan. «Io sono andato a Madrid quest’estate per prendere Kakà senza un appuntamento e mi hanno aperto gli uffici del Real e quanto sono andato nell’agosto 2010 a prendere Ibrahimovic al Barcellona il presidente Rosell è tornato apposta dalle ferie che aveva programmato con la sua famiglia».

da corriere.it

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