Gavirate durante una grigliata tra amicil litiga con la fidanzata la picchia e uccide il cucciolo processato per direttissima e condannato giovane di 26 anni

carabinieri seraPugni alla fidanzata. E le uccide il cane
Grigliata tra amici si trasforma in lite furibonda: la ragazza finisce in ospedale, morto il cucciolo di 40 giorni. Ventiseienne condannato a un anno

Gavirate – Una grigliata all’aperto, qualche bicchiere di troppo e gli animi che si surriscaldano. Ma la banale lite s’è tramutata in violenza cieca: il bilancio finale del pomeriggio di follia conta una ragazza medicata all’ospedale e un cagnolino rimasto esanime sull’asfalto. L’aggressore, un italiano di 26 anni, disoccupato, incensurato e residente in zona, è stato arrestato dai carabinieri con le accuse di minacce aggravate, lesioni, resistenza a pubblico ufficiale e uccisione di animale. Il giovane, dopo una notte trascorsa in cella di sicurezza della caserma di Gavirate, è comparso giovedì 6 marzo al Tribunale di Varese, dove è stato processato per direttissima e condannato a un anno di reclusione con la condizionale. L’episodio è avvenuto nel tardo pomeriggio di mercoledì 5 in via dei Fiori, nell’area verde attrezzata a poca distanza dal centro commerciale. In base alla prima ricostruzione, sembra che fosse in corso una sorta di festicciola tra amici. Qualcuno però ha alzato un po’ troppo il gomito e tra questi c’era anche il ventiseienne, poi finito in manette. Non è chiaro per quale motivo – pare comunque per questioni futili – il ragazzo ha iniziato un’animata discussione con la sua fidanzata, di un anno più giovane di lui e anch’ella residente in zona, che in quel momento portava in braccio un cucciolo di cane, un meticcio di appena quaranta giorni. Calci e schiaffi, e poi una raffica di pugni che ha centrato – resta ancora da stabilire con precisione se l’abbia fatto di proposito o nella concitazione del momento – anche il povero cagnolino, sbattendolo violentemente al suolo e uccidendolo. Subito è partita la richiesta di aiuto e sul posto si è precipitata una pattuglia dei carabinieri, dalla vicina Stazione cittadina. I militari hanno faticato non poco a contenere la furia del ragazzo e in via dei Fiori sono arrivati in supporto altri due equipaggi di carabinieri e polizia provinciale. Alla fine il giovane è stato ammanettato e caricato sull’auto di servizio: al termine degli accertamenti di rito, è stato poi rinchiuso in cella. I militari hanno prestato i primi soccorsi alla giovane vittima: col volto ridotto a una maschera di sangue, è stata poi trasportata da un’ambulanza della Croce rossa di Gavirate al pronto soccorso dell’ospedale di Circolo di Varese. Le sue condizioni fisiche non destano particolare preoccupazione.

da prealpina.it

 

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