Genoa Cesena 3 a 2 Floro Flores Palacio Bogdani Jimenez video gol

Il Genoa sghignazza e festeggia

Tra goliardate ai danni dei tifosi della Sampdoria, mestamente retrocessa, il Genoa si gode un’ultima giornata di addii e promesse. Ballardini e Ficcadenti lasceranno, come quasi certamente andranno via Rafinha e Criscito, mentre Parolo l’anno prossimo potrebbe essere proprio del Genoa

Il Genoa, per il quarto anno di fila, chiude la sua stagione di Serie A nella parte sinistra della classifica, al di sopra del decimo posto. Ok, non è arrivata l’Europa che Preziosi avrebbe voluto e aveva generosamente finanziato all’inizio della stagione. Ma la base per costruire un nuovo ciclo che riparta da zero, dopo quello lunghissimo firmato Gasperini, e chiuso in anticipo, c’è. Il 3-2 finale contro il Cesena chiude un anno magari incostante, ma concluso in scioltezza e senza alcuna difficoltà.
Ma è inevitabile che la festa sia soprattutto per la retrocessione della Sampdoria chiamata a gran voce dai 27mila di Marassi… Una festa confezionata con ogni cura da tifosi che spesso si sono trovati dall’altra parte della storia, dalla parte di chi piangeva, a subire gli sfottò. Ma la retrocessione della Sampdoria definita la scorsa settimana dalla sconfitta contro il Palermo scatena la fantasia dei tifosi del Genoa che tra travestimenti, funerali e cori incessanti hanno trasformato l’ultima partita della stagione, quella inutile contro il già salvo Cesena, in un festival della goliardata.
Ma c’è stato spazio anche per il calcio, senza pressioni. Bellissimi i gol del Genoa: un capolavoro la conclusione di Floro Flores che vale l’1-0; letali i due contropiede che prima Floro Flores, e poi Palacio, su assist proprio dello scatenato compagno di squadra valgono il 3-0 con cui si chiude il primo tempo.
Due falli in tutto il primo tempo, pochissimi fischi e quasi nessuna interruzione in una gara che ha il merito di lasciarsi godere e vivere senza alcuna ansia. A volte è bello anche così: nella partita che chiude la stagione c’è modo di aprire quella che potrebbe essere una bella carriera. Mattia Perin, giovanissimo portiere della giovanile del Genoa che si sta mettendo in luce anche nella formazione Under della Nazionale, fa il suo esordio in Serie A. Bravo in un paio di interventi, splendido in una deviazione su un gran tiro di Caserta, veniale l’uscita su Bogdani che vale il rigore che lo stesso Bogdani trasforma.
Il Cesena da qui non riesce a dare continuità alle sue azioni offensive e il Genoa gioca in grande scioltezza rischiando di trovare altre reti con Floro Flores  con Boselli, Palacio e anche con Criscito alla ricerca del suo primo gol stagionale.
Quando il Cesena nell’ultimo quarto d’ora dimostra di non avere più spinta né energie il Genoa non esagera. Controlla e si diverte a sentire i boati della Nord. E non è certo la gran giocata di Jimenez, che firma il definitivo 3-2, a rovinare la festa del Genoa.
E’ stata la prima partita di Perin, ma è stata soprattutto la partita dell’addio. Di Ficcadenti e di Ballardini che lasceranno le loro rispettive panchine; di Fabrizio Preziosi che ha deciso di lasciare la carica di direttore generale; di Boselli, goleador del derby che come altri bomber della stracittadina del passato, lascia Genova dopo un anno e poche partite e resterà ricordato soprattutto per il gol che ha affossato la Sampdoria. E’ la partita dell’addio di Parolo, che quasi certamente giocherà proprio nel Genoa, e di Criscito che potrebbe andare a Milano, più proabilmente alla corte di Allegri. Il Genoa insomma è il solito terminal affollatissimo di arrivi e partenze: nel quale il nuovo tecnico (al 90% sarà Malesani) dovrà mettere ordine e trovare una logica.
Matteo PRIANO da Eurosport

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