zappadu al times

foto-censurate-berlusconi-5L’autore degli scatti, oltre 5mila, che ritraggono la “dolce vita” di Villa Certosa
intervistato dal quotidiano inglese. “Il 90 per cento degli ospiti giovani ragazze”
Il fotografo Zappadu al Times
“Tra me e il Cavaliere non è finita”
di ENRICO FRANCOESCHINI

LONDRA – “Molti italiani hanno pensioni basse e salari minimi. Viviamo in tempi di crisi economica. Sicché quando vedo due voli di stato alla settimana (arrivare in Sardegna), con musicisti e ragazze che vanno ai party (di Berlusconi), la cosa mi irrita. Per me, quei voli sono più importanti di qualsivoglia ‘harem’. Credo che Berlusconi dovrebbe darne una spiegazione”. Così dice al Times di Londra, nella sua prima intervista a un quotidiano britannico, Antonello Zappadu, il fotoreporter che ha scattato circa 7 mila foto attorno a Villa Certosa e all’aeroporto in cui arrivavano i voli di stato organizzati per le feste nella villa del presidente del Consiglio.

Come è noto, il suo archivio è stato sequestrato dalla polizia italiana, dopo l’ingiunzione alla magistratura presentata da Berlusconi sostenendo che quelle immagini, per quanto “innocenti”, invadono la sua privacy. Nell’intervista a Lucy Bannerman, inviata del Times in Italia, Zappadu afferma che copie delle foto sono in possesso di suoi rappresentanti all’estero, che potrebbero distribuirle e venderle a giornali stranieri, come è avvenuto per sette immagini pubblicate dal quotidiano spagnolo El Pais, sulla base di quanto sarà consigliato al fotografo dai suoi legali. “Ce ne sono altre (di foto)”, dice Zappadu al quotidiano londinese. “Questa storia tra me e Berlusconi non è finita”.

Nell’intervista, il fotoreporter conferma quanto dichiarato in precedenza a Repubblica riguardo allo svolgimento di un “finto matrimonio” avvenuto a Villa Certosa tra Berlusconi e una giovane donna: “Sembrava un gioco puerile. Lui era l’unico uomo. C’erano circa sei ragazze intorno e sembrava che si celebrasse una specie di matrimonio con una di loro. Direi che aveva un 25-30 anni”. Zappadu aggiunge che il “90 per cento” degli ospiti da lui visti a Villa Certosa erano donne “e non donne mature, bensì ragazze, un mare di giovani, belle ragazze”. Ai party si sentivano “risate, musica, gente che fa festa, ma non si poteva vedere cosa succedeva esattamente”.

Zappadu dice che circa due voli di stato alla settimana trasportavano ospiti alla villa di Berlusconi, trai quali in occasione del Capodanno 2008 c’era anche Noemi Letizia. “Dopo aver letto l’intervista al suo ex-fidanzato Gino, compresi di avere in mano qualcosa di interessante”, osserva il fotoreporter, “e altri che avevano visto le mie foto la riconobbero”.

Il Times illustra l’intervista con una grande foto di Zappadu in Colombia, circondato di militari in assetto di guerra, quando seguiva il conflitto contro i guerriglieri di quel paese. Il quotidiano britannico nota che il fotografo italiano non è un paparazzo, ma un fotoreporter autore di servizi di ogni genere. Zappadu dice che da quando si trova al centro dello scandalo il suo telefono è controllato e agenti del servizio segreto lo pedinano. Ma in compenso, nella sua città, ad Olbia, in Sardegna, molta gente viene continuamente a complimentarsi con lui per quanto ha fatto. E l’inviata del Times assiste a svariati di questi episodi.

Il quotidiano londinese pubblica su Berlusconi anche un secondo, breve articolo, affermando che, a differenza del suo ultimo incontro con George Bush alla Casa Bianca, il colloquio tra il premier italiano e il presidente Obama, in programma lunedì a Washington, sarà solo un “breve incontro” di un’ora. Il giornale cita una fonte anonima nelle capitale americana secondo cui “l’incontro è un dovere” per il presidente americano, “ma non hanno piacere di ricevere Berlusconi”, non tanto per lo scandalo legato ai party con ragazze o al possibile abuso di voli di stato, ma per la presunzione di Berlusconi di considerarsi uno statista in politica estera, con discusse iniziative diplomatiche nei confronti di Russia ed Iran, e con la recente visita di Gheddafi a Roma.
Il legale del premier furioso. “Berlusconi spiato, è intollerabile”
“Nessun mistero sugli uomini ripresi: il giardiniere e un architetto”
Da Ghedini esposto-bis per Villa Certosa
“Sequestrare le altre cinquemila foto”
di PAOLO BERIZZI

Nicolò Ghedini
ROMA – “E’ un fatto gravissimo. Chiediamo al Garante e all’autorità giudiziaria che vengano sequestrate tutte le cinquemila fotografie che Zappadu dice di avere scattato. E’ un vero e proprio archivio, stando a quanto afferma. Per realizzarlo ha commesso plurimi reati, violando la privacy del presidente del consiglio e dei suoi ospiti”. Metà pomeriggio di ieri. Niccolò Ghedini usa toni duri.

Dopo le rivelazioni di Antonello Zappadu a Repubblica sulla corposa raccolta di immagini di Silvio Berlusconi e dei suoi ospiti a villa Certosa, dei suoi spostamenti aerei con voli di Stato e Fininvest, l’avvocato del premier parte al contrattacco.

Entro questa mattina depositerà alla Procura della Repubblica di Roma un nuovo esposto – è il secondo nel giro di due settimane – per chiedere che, dopo i 700 scatti congelati il 30 maggio, venga ora acquisito tutto il materiale su Berlusconi opera del fotoreporter sardo tra il 2006 e il 2009. Mossa che viene spiegata così: “Non è che il presidente abbia qualcosa da temere. Le non rappresentano nulla di rilevante. Ma in uno Stato di diritto è intollerabile che qualunque cittadino, non solo il premier, venga spiato e fotografato all’interno della propria casa”.

L’avvocato personale di Berlusconi e deputato del Pdl ce l’ha con con Zappadu e anche con Repubblica, che ha riportato le sue dichiarazioni – è l’opinione di Ghedini – “al fine di condurre una violenta campagna politica” contro il capo del governo. Alle considerazioni giuridiche il deputato-avvocato abbina una lettura “politica”: “Non è casuale che l’avvocato (Giommaria Uggias-ndr) che difende Zappadu sia un eurodeputato dell’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro. C’è una doppia veste – avvocato e parlamentare – che non si dovrebbe confondere. Voglio dire: se la vittima è il presidente del Consiglio e l’accusato è difeso da un deputato di un partito d’opposizione… beh… è come se io mi costituissi parte civile in un qualsiasi processo nei confronti chessò di D’Alema, di Fassino o di Prodi”.

Il riferimento è alla vicenda che vede Zappadu accusato di violazione di domicilio e della privacy del premier per le foto scattate nella primavera del 2007 e pubblicate dal settimanale Oggi. Il gip del tribunale di Tempio Pausania si è riservato di decidere entro quindici giorni se archiviare l’accusa (come già richiesto dal pm) o aprire un processo a carico del fotografo. Proprio fuori l’aula del tribunale Zappadu ha parlato cinquemila scatti – “non solo i 700 sequestrati” – che hanno per protagonista, diretto o indiretto, Berlusconi. Foto che il reporter avrebbe già messo al sicuro in Colombia dove ha la sua base operativa e dove ha sede l’agenzia alla quale ha affidato la vendita delle immagini a quotidiani e periodici di tutta Europa.

“Le foto usciranno presto ma non in Italia” ha assicurato Zappadu che intanto sostiene di essere stato censurato da Annozero (nella puntata di giovedì sarebbe dovuta andare in onda un’intervista che però, all’ultimo, è uscita dalla scaletta). Berlusconi e il suo entourage quegli scatti se li aspettano. “Sappiamo – dice ancora Ghedini – che saranno pubblicati, in violazione di legge, da giornali esteri e poi ripresi surrettiziamente da quelli italiani”. Il deputato del Pdl, a tal proposito, fa capire quali potrebbero essere le prossime mosse del governo per regolamentare la materia: “Se la normativa attuale non basta, bisognerà far di meglio”.

Infine entra nel merito delle fotografie catturate a villa Certosa. “Sono innocue, nessun imbarazzo”. Nega che la residenza di Punta Lada abbia fatto da scenario a un finto matrimonio tra Berlusconi e una ragazza, situazione che Zappadu sostiene di avere immortalato col suo obiettivo. “Non c’è mai stato nessun finto matrimonio”. Ma il fotografo in un’intervista a Radio 24 conferma: “Certo che c’è stato”. Ghedini si sofferma anche su alcuni ospiti maschili che appaiono in una sequenza del 18 ottobre 2008: tre uomini che seguono Berlusconi e due ragazze alla sommità di una scala che affaccia su un patio. “Sono Giuseppe Carteri (il capo dei giardinieri di villa Certosa), un altro giardiniere e Gianni Gamondi (l’architetto che ha reso la villa un museo delle meraviglie e continua a abbellirla con nuove idee

da repubblica.it

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