Gianni Mura : l’Inghilterra si può battere

PRANDELLI BOYS SENZA PAURA L’INGHILTERRA SI PUÒ BATTERE
Gianni Mura per La Repubblica

Non è patriottismo, ma credo che l’Italia abbia il 70% delle possibilità di proseguire il cammino. Certo, dovessi pensare solamente all’ultima mezzora, sballottati dall’Irlanda, valuterei diversamente i nostri. Ma l’Italia, in genere, cresce col passare del tempo e aver raggiunto l’obiettivo minimo può allentare la pressione. In più se l’Italia è piaciuta solo a tratti, l’Inghilterra mai.

Non va sottovalutata, ha un forte spirito di squadra che poggia sulla dorsale Terry-Gerrard-Rooney, tre tipi che sanno caricarsi in spalla la squadra (forse Rooney un po’ meno). Non va sottovalutata nel suo aspetto più pericoloso, il gioco alto, purtroppo un settore in cui siamo alquanto lacunosi, tanto più se manca Chiellini.

Ma anche loro, i maestri del calcio, tranquilli non sono. Con Hodgson si direbbe che abbiano fatto corsi accelerati di calcio all’italiana. C’è poca differenza tra l’atteggiamento degli inglesi e quello dei greci: difesa a oltranza e contropiede. Cambia la qualità di alcuni interpreti, ma l’interpretazione della gara, quale che sia l’avversario, è la stessa.

In sostanza, non sembra che Hodgson sia più disinvolto dell’odiato italianista Capello. L’Inghilterra è una squadra in mezzo al guado. In parte anche l’Italia lo è, da quando Prandelli predica maggior coraggio nelle iniziative e cerca di creare una mentalità collettiva.

Perché preferisco l’Italia? Perché l’Inghilterra è molto più monotona e prevedibile, si può disinnescare con una concentrazione costante e con una riserva di fiato che sia di 90 e non di 60 minuti. Un giorno di riposo in più, a nostro favore, ce l’abbiamo. Un grande portiere e loro no, o non ancora, ce l’abbiamo. Ora si tratta di far pesare il resto.

Dalla nostra le caratteristiche di alcuni giocatori: Gerrard giustamente è l’idolo di Marchisio e De Rossi, ma non cambierei il nostro centrocampo col loro. Lungi dal rimpiangere T. Motta, ho qualche dubbio su Montolivo (che però Prandelli conosce molto bene, quindi avrà ragione lui) nel ruolo di trequartista. Anche perché il vero trequartista è Cassano, ed è su Cassano che bisogna puntare per far ballare gli inglesi.

Non mi trova d’accordo la scelta di far giocare Balotelli dall’inizio. Ignoro il grado di fairplay dei sudditi di Sua Maestà in braghe corte, anche se su Terry qualche indizio c’è, ma è anche vero che Balotelli perde le staffe per un nonnulla. Quindi la vera grande scommessa non è sapere se segna oppure no, ma se riesce a non farsi espellere. Per rischiare di meno, lo avrei tenuto in serbo per il secondo tempo, tutto o in parte, affidandomi prima a Di Natale. Che con l’Irlanda ha rimediato voti bassi nelle pagelle, ma secondo me era stato uno dei migliori.

da dagospia.com

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