Gigi Garanzini Brasile, umiliazione senza precedenti

Bearzot GaranziniBrasile, umiliazione senza precedenti
Anche Neymar e Thiago Silva avrebbero potuto far poco contro i tedeschi

Altro che Maracanazo. Non c’era mai stata nella storia dei Mondiali una simile resa senza condizioni. Tantomeno da parte di una favorita per il titolo, una favorita di nome Brasile con il vantaggio del fattore campo.

Il tempo di commuoverci con quel fantastico inno cantato a cappella, di levare al cielo con David Luiz la maglia di Neymar, di reggere per una decina di minuti con il loro calcio velleitario l’urto di una Germania sorniona che già pregustava la preda. Poi, alla prima spallata di Muller, l’inizio della fine. Di un tiro al bersaglio che ha sgonfiato una squadra di panna montata, priva dei suoi due leader che avrebbero comunque potuto fare ben poco per arginare lo strapotere tedesco. Cinque gol in meno di venti minuti, la speranza di vedere Scolari gettare la spugna come si fa nel pugilato, per porre fine a un’umiliazione senza precedenti. Una Germania stratosferica. Ma un Brasile di una fragilità, tecnica e prima ancora mentale, davvero inimmaginabile.
GIGI GARANZINI da lastampa.it

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