Google e l’indicizzazione dei profili Facebook

Google indicizza i profili di facebook. Ma non tutti
Solo aziende, vip, politici e pagine di fan su Facebook: da oggi sono disponibili nelle ricerche di Google, aggiornate in tempo reale.

Attilio Varanini

google_editionI profili pubblici di aziende, politici e VIP e le pagine fan di Facebook sono stati indicizzati da Google e appariranno, aggiornati in tempo reale, sul motore di ricerca. Lo ha annunciato la stessa Google, con un messaggio su Twitter. Si tratta di 4 milioni circa  di pagine, un flusso continuo di aggiornamenti e informazioni che dilaga in Rete.

Google ha già indicizzato i contenuti di Twitter e MySpace, ma nel caso di Facebook sono state escluse le pagine degli utenti privati. Si tratta di un compromesso che dovrebbe garantire al motore di ricerca di fornire le notizie provenienti da un nuovo canale di informazione, quale sembra essere ormai il social network, ma senza creare ulteriori problemi con la privacy a Facebook, già minacciata da una class action su questo tema.

Era stata Twitter a offrire ai due principali motori di ricerca, Google e Bing, la possibilità di includere nelle rispettive ricerche quanto pubblicato dai sui milioni di utenti in brevi stringhe da 140 caratteri ciascuna, partendo dal presupposto che in alcune circostanze importanti, come fatti di cronaca o eventi, l’insieme di quelli che sono conosciuti come tweet compongono una ragnatela fittissima di news aggiornate minuto per minuto.
L’offerta è stata apprezzata sia dai responsabili di Bing sia da quelli di Google che hanno implementato due soluzioni simili finalizzate allo stesso scopo: indicizzare i messaggi di Twitter mediante una funzionalità che Bing ha soprannominato “‘Best Match”, che utilizza una serie di criteri per assegnare una data rilevanza “sociale” ai tweet, oltre a presentarli nel modo migliore in base alla query digitata dall’utente. Un accordo simile era stato stretto anche con Facebook, e oggi se ne conoscono i particolari. Contemporaneamente, Google aveva anche previsto il lancio in Google Labs del servizio Social Search destinato alla ricerca direttamente all’interno di contenuti pubblicati attraverso tweet così come blog prescelti dall’utente finale.

Grazie a questo accordo, Twitter ha registrato una crescita del proprio traffico del 9%. Vedremo quali effetti produrrà sul gigante dei social network, Facebook.

da PCWORLD.IT

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