Gran Turismo 6 prova su strada

gran turismo 6Gran Turismo 6, la prova in anteprima
Abbiamo guidato la 908 Hdi sulla pista di Suzuka
Il videogame è migliorato in tutto

È stata per anni, ed è tuttora, la simulazione di pilotaggio più amata e di tendenza tra gli appassionati. Al punto che molti di loro sono andati a comprarsi la Playstation e persino il sedile di guida per dare sfogo al passatempo preferito. Stiamo parlando di Gran Turismo 5, il gioco per la consolle Sony che, dopo anni di grande successo, sta per lasciare il passo alla nuova edizione utilizzabile su Ps3 con la certa possibilità di usufruire della tecnologia della Ps4, in arrivo a breve.

La data di arrivo di Gt6 è fissata per il 6 dicembre ma noi, in anteprima, siamo già riusciti ad assaggiare la nuova versione del gioco in occasione del Motor show di Tokyo. Per farci gustare in ogni sfumatura le caratteristiche del simulatore prodotto dalla Polyphony Digital, la Sony ha messo a disposizione i più raffinati sedili possibili, abbinati all’ultima versione dei volanti Logitech. Lo schermo digitale da oltre 50” ha ovviamente ingigantito ogni particolare visivo di un programma che promette mirabilie. Per la prima presa di contatto abbiamo scelto (modestamente…) il prototipo Peugeot 908 Hdi e la pista di Suzuka. Auto e circuito che avevamo già ampiamente sperimentato con Gt5 come termine di paragone.

Una gara di due giri ci ha proiettato in un mondo che sembra migliorato in tutti i particolari rispetto a prima. Il sistema di accesso a vettura e regolazioni, oltre alla scelta di gare e circuiti, è giustamente rimasto lo stesso. Ma, già infilati a bordo della 908 Hdi nei metri di lancio della gara, l’immagine sembra ancora più veritiera di prima. Merito dei dettagli grafici ma, anche e soprattutto, di una prospettiva più realistica da bordo. La posizione sembra giustamente più bassa, con una visione accurata di pista, cordoli e avversari. Il comportamento del prototipo è riprodotto in maniera più fedele.

Guidando al limite in curva, si devono effettuare correzioni al volante e nell’apertura dell’acceleratore con reazioni più veritiere a quelle del prototipo che, peraltro, abbiamo guidato davvero in passato. Chi ha poco tempo può farsi sempre aiutare dalla linea blu della traiettoria ideale che riporta in rosso le zone nelle quali usare i freni, esattamente come prima. Il massimo rimane quello di privarsi di questo aiuto e studiare per bene i tracciati, rendendo sensibile l’auto agli eventuali urti con le barriere e ai contatti con i rivali. È da verificare, a questo proposito, la corrispondenza effettiva tra danni subiti e peggioramento delle prestazioni, forse uno dei parametri più difficili da calcolare da parte dei programmatori.

La pista di Suzuka è riproposta in maniera quasi perfetta e ci ha permesso di divertirci, comunque al massimo della concentrazione, per vincere la nostra gara di due giri aiutati dalle tracce della traiettoria ideale e dalla modalità indistruttibile dell’auto. Al tirar delle somme, Gran Turismo 6 promette davvero tanto, con infinite opzioni che ne arricchiscono la giocabilità. Non rimane che aspettarne l’uscita per gustarlo fino in fondo.
 
Roberto Gurian da corriere.it

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