Herat Afghanistan attacco alla base italiana cinque feriti uno grave

Afghanistan, attacco agli italiani
Cinque feriti, in azione 4 kamikaze

La Russa: “Nessun morto tra
i nostri”. Berlusconi: “Vicini ai nostri soldati”. L’attentato rivendicato dai talebani. Tolo Tv: “Sette armati sono penetrati nella base Isaf”. Due le esplosioni
KABUL
Cinque italiani feriti, uno dei quali in condizioni gravissime. E’ questo il bilancio del secondo attentato in tre giorni contro i militari italiani: venerdì era stato preso di mira un convoglio dell’Unifil nel sud del Libano, oggi la sede del Provincial Reconstruction Team di Herat, nell’ovest dell’Afghansitan.Uno nostri connazionali è grave.

Due potenti esplosioni hanno avuto luogo questa mattina, prima di un conflitto a fuoco. Almeno due veicoli sono esplosi davanti all’ingresso, secondo le immagini diffuse dalla televisione locale. Le autorità di Kabul hanno ipotizzato l’intervento di due kamikaze, altre fonti parlano addirittura di quattro attentatori suicidi. La polizia afgana parla di due persone morte e altre 26 ferite. La prima voce ufficiale del governo italiano è stata quella del sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto : «Possiamo rassicurare le famiglie, non ci sono morti tra i soldati italiani. L’attacco ha riguardato varie parti della città, anche il palazzo del governatore». «Non c’è stato nessun militare italiano morto – ha confermato poi il ministro della Difesa, Ignazio La Russa -. Ci sono cinque feriti, di cui uno grave. Si tratta di un capitano colpito all’addome. Le vittime sono della polizia afghana». Berlusconi esprime solidarietà ai soldati: «Ho appreso la notizia dell’attacco contro la base italiana ad Herat. Siamo vicini ai nostri soldati e alle loro famiglie. Ancora una volta esprimiamo la nostra riconoscenza e il nostro incoraggiamento a tutti i militari italiani che con grande professionalità ed impegno svolgono la loro difficile missione di pace in Afghanistan e nelle altre aree di crisi».

Un portavoce dei talebani, Qari Yousouf Ahmadi, ha rivendicato l’assalto affermando che quattro kamikaze hanno attaccato la base. Dopo l’azione dei kamikaze, secondo l’emittente Tolo Tv sette uomini armati sarebbero riusciti a penetrare nella base del Gruppo di ricostruzione provinciale (Prt) di Herrat City, sotto responsabilità italiana. Gli scontri, aggiunge l’emittente, sono continuati a lungo mentre sul posto è giunto un gruppo di teste di cuoio della sicurezza afghana. Si sono sentite almeno tre forti esplosioni ed è segnalata l’esplosione di altri due kamikaze vicino alla Blood Bank street e al Chawk-e-Cinema. Tutta l’area è stata isolata.

L’attacco armato è avvenuto vicino ad un edificio utilizzato in collegamento con la Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf, sotto comando Nato). Il portavoce della polizia cittadina, colonnello Abdul Ahmadi, ha parlato di due forti esplosioni, seguite da una sparatoria. Gli scoppi, ha precisato, hanno investito il quartiere di Jada-i-Mahtab, e causato un fuggi fuggi fra la popolazione civile. Ahmadi segnala che dopo il duplice attentato è scoppiata una sparatoria.

«È vero – ha detto un portavoce del contingente italiano – c’è stato un attacco, e stiamo raccogliendo informazioni. Quando avremo chiara la situazione dirameremo un comunicato». La provincia occidentale afghana di Herat è base del Comando regionale occidentale (RC-W) dell’Isaf, sotto responsabilità italiana.

da lastampa.it

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