Il Kazako Ablyazov arrestato a Cannes

ablyazovAblyazov arrestato a Cannes
“su richiesta dell’autorità ucraina”
Il dissidente in manette. Potrebbe essere trasferito a Parigi. Il figlio su Fb: «Si eviti quanto accaduto in Italia»
Francia

Il dissidente kazako Mukhtar Ablyazov è stato arrestato dalle forze speciali a Mouans-Sartoux, vicino a Grasse, su richiesta delle autorità ucraine. Lo ha confermato la polizia francese al quotidiano britannico Financial Times (dopo aver a lungo smentito il blitz). In un primo tempo la notizia era stata diffusa dal legale di Ablyazov tramite lo stesso quotidiano britannico e attraverso una pagina di Facebook che pare appartenere al figlio del dissidente, Madiyar. Il giovane ha invitato gli utenti del social network a condividere l’articolo del Financial Times, che ha dato la notizia dell’arresto, «per prevenire un’espulsione rapida ed illegale come è già avvenuto in Italia con mia madre e mia sorella».

FORZE SPECIALI ARMATE – L’ex ministro dell’Energia kazako è stato stato prelevato mercoledì pomeriggio in una villa vicino a Grasse, dagli uomini della Gendarmeria locale. L’uomo aveva con sé un passaporto della Repubblica Centrafricana. Come spiega il legale le forze speciali francesi che hanno fatto irruzione «pesantemente armate» nella casa in cui si trovava. I dubbi del legale su quale Paese avesse richiesto l’intervento della polizia francese sono stati fugati dalle forze dell’ordine di Marsiglia che hanno comunicato al Financial Time l’arresto di Ablyazov, innescato dalla richiesta ricevuta dalle autorità ucraine. L’oligarca potrebbe essere trasferito a Parigi, dove la magistratura deciderà sullan sua estradizione.

LA FUGA – Il marito di Alma Shalabayeva è al centro di una controversa polemica in Italia per l’espulsione della moglie e della figlia di sei anni. La Russia ne aveva richiesto l’estradizione. Ablyazov, ex ministro dell’Energia kazako divenuto feroce oppositore del presidente Nursultan Nazarbayev, è anche ricercato in Kazakhstan per accuse relative alla bancarotta della sua ex banca Bta e a riciclaggio di denaro. Accolto come rifugiato politico in Gran Bretagna nel 2011, di Ablyazov si erano perse le tracce poco prima della fine di maggio quando aveva festeggiato il compleanno in un locale all’Infernetto a Roma. La moglie dell’uomo, Alma Shalabayeva, e sua figlia Alua, sono state espulse dall’Italia a fine maggio e rimandate in Kazakistan, creando un caso imbarazzante per il governo – i cui vertici dichiarano di non essere stati informati dell’operazione – che è costata il posto al capo di gabinetto del Viminale, Giuseppe Procaccini, e ad altri dirigenti del ministero dell’Interno.

BONINO-AMBASCIATORE – Nel giorno in cui arriva la notizia dell’arresto del dissidente kazako, Emma Bonino si rifiuta di ricevere l’ambasciatore di Astana che, rientrato a Roma dalle vacanze, aveva chiesto un incontro col capo della diplomazia italiana insieme con i presidenti delle Commissioni Esteri di Camera e Senato, Fabrizio Cicchitto e Pieferdinando Casini.

da corriere.it

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