Il Manager di 77 anni malato che ha assunto la Escort brasiliana come badante ma ha una pensione di un milione di euro all’anno

escortManager 77enne ammalato
assume una escort come badante
Alla ragazza in regalo un appartamento da 700 mila euro, in cui lei aveva continuato a prostituirsi. I figli: è stato plagiato

La moglie sapeva ma fingeva di non vedere, in nome dell’amore o di quel che ne rimane dopo un’esistenza e quattro figli insieme. E in nome del sesso o di quel che rimane avendo lui quasi ottant’anni, una malattia in stadio terminale e un sacco di soldi da parte, il marito s’era interamente votato a una escort. Così tanto da averle donato bonifici di decine e decine di migliaia di euro; così tanto da averle comprato un appartamento da settecentomila euro e da essersi inventato un’incredibile e letteraria mossa a sorpresa, per averla il più vicino possibile. L’aveva assunta. Sì. Regolarmente assunta (stipendio più contributi) come badante.
Strategie
In zona Fiera c’è una saga drammatica che insieme, come sempre, è commedia umana: vi si racconta della (in)consapevole scelta d’un manager di 77 anni di congedarsi dal mondo, naturalmente dopo averlo saputo con doveroso seppur triste anticipo. Nella saga, ampio spazio occupa il sofferto pudore dei figli che a un certo punto avevano saputo del papà dalla confessione strappata alla mamma; che si erano incontrati per parlarne e che avevano a lungo valutato come procedere. Del resto che cosa dovrebbe prevalere nei confronti di un amato genitore che non ha mai fatto mancare nulla, un lavoratore instancabile, uno però prossimo alla morte e completamente innamorato di una prostituta, che di lui si sarebbe approfittata per dilapidare un pezzo di patrimonio di famiglia: insomma dovrebbe prevalere un generoso consenso per sostenere a prescindere il padre oppure una feroce determinazione per difendere a a ogni costo i suoi e i propri interessi? La ragazza, brasiliana, 28 anni, è dotata d’una straordinaria bellezza e di una non meno significativa cinica capacità strategica. Sposata con un italiano con cui abita, una volta agganciato l’anziano vi si era dedicata giorno e notte, anima e corpo. Lunghe ore di carezze e di baci, amorevoli cure, un’infinita comprensione per certi suoi problemini. Presto la escort aveva capito che poteva affondare il colpo. Prima aveva chiesto trentamila euro per volare in Sudamerica a trovare un presunto cugino malato; dopodiché, sempre sovvenzionata , aveva organizzato esose feste con gli amici nei locali alla moda; infine aveva espresso all’anziano il bisogno di un nuovo appartamento dove stare. Aveva indicato la casa che un amico metteva in vendita. L’amico era in difficoltà economiche e aveva urgente bisogno di liquidità. Quella casa, comunque collocata in una zona elegante del centro, non vale i settecentomila euro. Il manager aveva lo stesso sborsato.
Mossa a sorpresa
Mantenendo l’abituale tariffa di trecento euro all’ora, l’escort aveva cominciato a prostituirsi proprio nell’appartamento ricevuto in dono. I figli hanno presentato un esposto con l’obiettivo di far interdire il papà e di punire la ragazza per circonvenzione di incapace. Da parte sua l’anziano respinge l’offensiva: non sono affatto incapace d’intendere e volere, so quel che faccio. Figli (e moglie) contro il manager. Il quale con una seconda incredibile e letteraria mossa a sorpresa ha forse dimostrato d’esserci in pieno. Ha recepito il fastidio della famiglia e ha licenziato la badante. La quale è stata però riempita di soldi per il disturbo: liquidata con centomila euro. In Procura c’è un fascicolo aperto. La escort è indagata. L’inchiesta ha preso in esame il testamento dell’anziano, che aveva inserito la prostituta come destinataria di parte dell’eredità. La modifica, su pressione dei figli, è stata a fatica annullata. Le condizioni di salute del manager, che tra rendite e vitalizi percepisce ogni anno un milione di euro senza muovere un dito, sono peggiorate. La escort è scomparsa dai radar; ha cambiato i cellulari e non si fa trovare. Non è dato sapere se i due si vedano ancora ma è lecito immaginarlo.

di Andrea Galli e Cesare Giuzzi da corriere.it

I commenti sono chiusi.