Il Nuovo identikit di Mattia Messina Denaro le foto

Matteo Messina Denaro identikit e foto 02Matteo Messina Denaro, il nuovo volto del superboss di Cosa nostra

PALERMO  – Da ragazzo andava in giro in Porsche, da quando è latitante non ha più dato segni di sé: solo pizzini, in ogni angolo della Sicilia. Giravano voci di una sua fuga all’estero, ma ora gli investigatori pensano che sia ancora lì: tra Castelvetrano e il mare africano. Ora però qualcuno l’ha visto da vicino, disegnando questo identikit che lo rende meno “invisibile”. 52 anni da compiere (il 26 aprile), è il ricercato numero 1 in Italia (dal 2 giugno 1993): capo di Cosa nostra nella provincia di Trapani, è ritenuto mandante ed esecutore degli attentati del 1993 a Roma, Milano e Firenze. È “figlio d’arte”: suo padre Francesco, morto nel 1998, era il boss della cosca di Castelvetrano.

Eccolo, il volto del latitante più ricercato d’Italia, ecco l’ultimo identikit del mafioso che tutti cercano ma che nessuno trova. La faccia di Matteo Messina Denaro com’è oggi, a più di vent’anni da lontanissime e sbiadite foto segnaletiche. L’hanno disegnata i finanzieri del Gico, indagini nel cuore della Sicilia e informazioni da fonti riservate. C’è qualcuno che l’ha visto da vicino.

Con quest’immagine, l’uomo che tutti inseguono ma che è sempre libero, adesso è un po’ meno invisibile, sempre più isolato da quell’esercito di complici che copre la sua clandestinità. Un viso gonfio, la fronte ampia e stempiata, le labbra molto sottili, un naso pronunciato, gli occhi scuri. Il tempo è passato anche per lui.

È tutto quello che abbiamo di questo boss del clan dei Corleonesi. Nessuna telecamera segreta è riuscita mai a farcelo vedere, nessuna microspia ha mai trasportato la sua voce. È un identikit che probabilmente peserà sulla sua latitanza. È una traccia, una delle poche intorno a un boss considerato un fantasma.

da repubblica.it

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