Il ritorno di Roberto Baggio?

Baggio pensa al ritorno
«Potrei fare l’allenatore»
L’ex Pallone d’oro: «È una sfida e a me le sfide piacciono». Cassano? «Ha talento»

roberto_baggio_ritornoMILANO -«Dal divano di casa è facile guidare una squadra, ma potrei prendere in considerazione l’ipotesi di allenare in futuro. È una sfida e a me le sfide piacciono». Roberto Baggio esce dall’esilio mediatico in cui ha vissuto negli ultimi anni e torna a parlare in occasione di un’iniziativa editoriale della Gazzetta dello Sport con Raitrade dedicata alla carriera dell’ex Pallone d’oro con 10 dvd dal titolo «Io che sarò Roberto Baggio».

CASSANO IN AZZURRO? «È UN GRANDE TALENTO» – Nonostante sia da tempo lontano dalle scene, Baggio continua a interessarsi di calcio, a partire dalla gara giocata mercoledì al Meazza: «Non era una partita facile quella dell’Inter contro il Chelsea – ha detto -. I nerazzurri hanno giocato bene, è chiaro che ci vuole un risultato importante al ritorno». Sulle altre squadre impegnate nella competizione europea, Baggio si è detto ottimista: «Tutte hanno la possibilità di ribaltare il risultato».

L’ex Pallone d’oro, che nella sua storia è stato spesso croce dei ct della Nazionale e delizia dei tifosi, ha parlato della questione di Cassano in azzurro: «Lui è un grande talento e può cambiare le partite in qualsiasi momento. Gli allenatori ovviamente hanno le loro esigenze ma Cassano ha la capacità di farsi valere. D’altronde le porte della Nazionale sono aperte per tutti e lo saranno anche per lui». Proprio della Nazionale è l’unica partita della sua carriera che Baggio vorrebbe rigiocare: «È assurdo che si debba decidere un intero torneo in cinque minuti ai calci di rigore», ha detto riferendosi alla finale con il Brasile del Mondiale del 1994, persa ai rigori con errore dal dischetto anche del Divin Codino.

LE RIVELAZIONI DI GALLIANI – Alla presentazione dei dvd della Gazzetta dello Sport dedicati a Baggio, c’era anche l’amministratore delegato rossonero Adriano Galliani. Che ha rivelato un episodio avvenuto nel 1990 e che riguarda proprio Baggio. Il «Divin Codino» stava per passare dalla Fiorentina al Milan, ma successe qualcosa, ha rivelato l’ad del Milan. «L’avvocato Agnelli chiamò Silvio Berlusconi chiedendogli di lasciare alla Juve almeno il giocatore, dato che il Milan in quegli anni aveva vinto parecchi trofei», ha raccontato Galliani. E l’aneddoto è stato confermato dall’ex Pallone d’oro, che ha aggiunto: «I trasferimenti dal Vicenza alla Fiorentina e dalla Fiorentina alla Juve sono stati decisi dalle società. Tutti gli altri sono stati decisi da me». Baggio ha giocato nella Juventus dal ’90 al ’95, poi è passato al Milan, dove è rimasto fino al ’97.

da IL CORRIERE DELLA SERA

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