Incendio ad Assisi a due passi da S.Francesco morti madre e figlio Paola Gagliardelli di 68 anni e Simone Ubaldo Angeletti di 42 disabile mentre la mamma tentava di salvarlo

ambulanza croce azzurraAssisi, incendio a due passi da S.Francesco: muoiono madre e figlio asfissiati dal fumo
Incendio causato dalla sigaretta caduta sul letto del figlio illeso, indagato per incendio e omicidio colposo. La donna avebbe potuto forse salvarsi ma è risalita al piano superiore per mettere in salvo il figlio disabile. Dichiarato lutto cittadino

Una camera a gas nata da una sigaretta caduta sul piumone, che ha asfissiato la madre, il fratello disabile e due cani. Sono morti così, nella notte, Paola Gagliardelli di 68 anni e Simone Ubaldo Angeletti di 42, deceduti per asfissia seguita all’incendio nella loro abitazione di via Merry del Val, a due passi dalla Basilica di San Francesco d’Assisi. Rogo nato molto probabilmente da una tragica fatalità: la sigaretta dell’altro figlio rimasta accesa sul letto e lui che non si è accorto delle conseguenze.

L’allarme e la finestra aperta Almeno non se ne è accorto subito. Ma c’è stato un momento in cui, sia lui che la madre, hanno avuto contezza di quello che stava accadendo nella loro abitazione, che era dotata di un sistema d’allarme in caso di incendio. E infatti l’allarme è scattato, e la donna, che stava dormendo in camera sua al piano superiore insieme all’altro figlio poi morto, è scesa al piano terra. Resasi immediatamente conto della cosa ha fatto quello che gli è venuto più istintivo: aprire la finestra. L’esito però è stato tragico: l’ossigeno entrato da fuori ha infatti innescato una fiammata che si è propagata velocemente per tutta la stanza.

Il sacrificio della mamma A quel punto, la donna ha avuto due possibilità: uscire fuori di casa e salvarsi la vita, o risalire al piano superiore in cui dormiva il figlio 42enne disabile. La signora Paola non ci ha pensato due volte ed è corsa su per le scale. Ma il suo tentativo non ha prodotto i risultati sperati. La donna infatti è riuscita a trascinare il figlio Simone solo fin dentro la cucina. Il fumo e il gas che gli sono entrati nei polmoni gli ha infatti impedito di scendere al piano di sotto, parzialmente invaso dalle fiamme. L’altro figlio intanto era uscito in strada a chidere aiuto ai vicini.

Tragico rogo Secondo quanto riferiscono i vigili del fuoco, la chiamata al 115 è arrivata poco dopo le 2.30 e la sala operativa ha subito inviato in via Merry del Val la squadra del distaccamento di Assisi e una dalla sede centrale di Perugia, attivando anche i carabinieri e il 118. I vigili del fuoco sono entrati nell’abitazione, dove al piano terra si era sviluppato l’incendio. In quel momento, i prodotti della combustione (fumo e gas) avevano già intasato anche i locali del piano soprastante collegati da una scala interna. E proprio al piano superiore, nella cucina, sono stati trovati la donna e il figlio. Subito sono stati portati all’esterno dai vigili del fuoco, muniti di appositi autorespiratori, e il personale del 118 ha tentato una rianimazione, ma ne ha dovuto constatare il decesso. Paolo, l’altro figlio della donna è rimasto illeso. All’interno sono stati trovati morti anche due cani. Le operazioni sono proseguite fino alla mattinata per lo spegnimento dei piccoli focolai e per la messa in sicurezza dell’immobile oltre che per il recupero dei due cani.

La sigaretta accesa Le fiamme hanno interessato il letto, alcuni arredi, numerosi libri e altre suppellettili che erano presenti nella camera del piano terra, occupata dal figlio Paolo, e negli spazi limitrofi e sono state spente prima che si propagassero agli altri locali. Anche se tutti i locali hanno si sono colmati di fumo, le strutture dell’edificio non hanno subito danni.

Indagato per omicidio colposo In base alla ricostruzione e al racconto dello stesso superstite, ascoltato in nottata dai carabinieri di Assisi, il figlio illeso è stato iscritto nel registro degli indagati per incendio e omicidio colposo dal sostituto procuratore Manuela Comodi. Tutto per via di quella sigaretta, che non si è reso conto stesse bruciando prima il piumone e poi il resto. L’uomo si è anche rifiutato di sottoporsi all’esame del sangue e delle urine utili a verificare la presenza di alcol o stupefacenti. I cadaveri dei suoi famigliari invece verranno sottoposti ad autopsia lunedì prossimo dal medico legale Anna Maria Verdelli, anche se la causa della morte sembra essere asfissia.

Famiglia nota La famiglia è molto conosciuta ad Assisi. Paola Gagliardelli gestiva l’hotel San Francesco insieme al marito, prima che lui morisse. e l’altro figlio ha un bar vicino l’abitazione dove è avvenuto l’incendio. Simone era molto popolare, non era difficile incontrarlo tra le vie di Assisi. E la notizia della sua morte è stata accolta con tristezza dai frati del Sacro convento:  «Ti abbiamo conosciuto, apprezzato e amato per la simpatia e l’allegria contagiosa. Ciao Simone non ti dimenticheremo», si legge in una nota diffusa attraverso il sito sanfrancesco.org.

Cordoglio del sindaco: dichiarato lutto cittadino Anche il sindaco Claudio Ricci ha voluto esprimere «profondo dolore e cordoglio» alla famiglia.  «Assisi é una città internazionale nota in tutto il mondo ma – scrive il sindaco -, anche, un piccolo luogo dove ci si conosce tutti e si vive ancora quel senso autentico di comunità dove ogni “dolore di una famiglia” diviene un dolore per la città». Sempre il sindaco in serata ha reso nota la volontà di proclamare il lutto cittadino nel giorno dei funerali. Lunedì prossimo la Giunta Comunale, già convocata, approverà gli atti per la proclamazione ufficiale del lutto cittadino e predisporrà uno specifico manifesto di cordoglio con la partecipazione istituzionale ai funerali.
di Ivano Porfiri e Francesca Marruco da umbria24.it

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