Incidente airbus giallo

air-franceI resti ritrovati appartengono a una nave
Indennizzo record per un passeggero cinese
Disastro A-330, è ancora giallo
“Nessun rottame è stato ritrovato”

Proseguono le ricerche
dell’Airbus scomparso lunedì
RIO DE JANEIRO – I materiali raccolti nelle acque dell’Atlantico dalla Marina brasiliana non appartengono all’Airbus 330 dell’Air France, scomparso mentre era in volo da Rio a Parigi. E dunque rimane il mistero sulle cause del disastro costato la vita a 228 persone.

Cardoso: “I resti non sono dell’Airbus”. “Al momento, non è stato recuperato alcun materiale dell’aereo”, ha detto il direttore del controllo del traffico aereo brasiliano, il generale Ramon Cardoso. Gli oggetti, tra cui due boe di salvataggio appartenevano probabilmente a una nave.

Nella giornata di giovedì un elicottero Lynx della Marina brasiliana aveva raccolto in mare anche un supporto per carichi di 2,5 metri quadrati, ma l’oggetto era fatto di legno e non di alluminio come quelli utilizzati sugli aerei. Cardoso ha poi precisato che anche la macchia d’olio estesa per circa 20 chilometri in mare non può appartenere all’aereo, “che ha una capacità massima di 50 litri per ciascun motore”, una quantità minima rispetto all’estensione della chiazza.

Le famiglie sul posto. Le famiglie delle vittime avrebbero dovuto recarsi a Recife, nord-est della costa, a circa 1000 chilometri dalla zona di ricerca, ma, uno di loro ha dichiarato che le famiglie volevano in realtà recarsi sull’Isola Fernando de Noronha, a 360 chilometri dove è situata la base principale delle operazioni.

Intanto, la famiglia di un passeggero cinese dell’Airbus potrebbe ricevere un indennizzo di più di 9 milioni di yuan (circa 990mila euro) dopo avere sottoscritto una polizza assicurativa con una compagnia del suo Paese.
da repubblica.it

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