influenza suina primo caso in Italia

venetoERA APPENA TORNATA DALLA CALIFORNIA E PRESENTAVA I SINTOMI DELLA MALATTIA
Influenza suina, primo caso sospetto
in Italia: ricoverata donna a Venezia
Una 31enne originaria del Veneto orientale è in isolamento nel reparto di malattie infettive
VENEZIA – Primo caso sospetto di influenza suina in Italia. Una donna di 31 anni originaria del Veneto orientale è ricoverata nel reparto di Malattie infettive all’ospedale di Venezia proprio per sospetta influenza suina. Le sue condizioni sono giudicate buone e non è in pericolo di vita. L’allarme è scattato nella tarda serata di domenica, quando la signora, con febbre molto alta, ha chiamato il 118. Quando la giovane donna ha detto di essere appena rientrata da San Diego, in California – zona nella quale si sono verificati alcuni casi di influenza suina – è scattato il protocollo di misure precauzionali. È stata trasportata all’ospedale di Venezia e ricoverata in isolamento. Un campione di sangue è stato inviato all’Università di Padova per essere sottoposto a un test molto veloce capace di riconoscere in breve tempo l’eventuale ceppo del virus dell’influenza suina A-H1N1.

SINTOMI – «I sintomi sono simili a quelli dell’influenza tradizionale – spiega il primario di Malattie infettive Enzo Raise – mal di gola, febbre elevata e dolori articolari, patologie ben controllabili con i farmaci di cui disponiamo. La signora sta abbastanza bene e non corre alcun rischio. Seguiamo con sufficiente tranquillità l’evolversi della situazione. I cittadini devono ricordare che i casi decesso sono accaduti in zone periferiche della megalopoli messicana con scarsissima assistenza sanitaria». Nella Ulss 12 veneziana, spiega il direttore del Dipartimento Prevenzione Rocco Sciarrone, «non abbiamo avuto ad ora alcuna segnalazione di malattia conclamata. Attendiamo il test sulla signora ricoverata a Venezia, le cui condizioni tuttavia non destano preoccupazione. D’intesa con il servizio veterinario abbiamo monitorato gli allevamenti di suini presenti nel nostro territorio e possiamo dire con soddisfazione che non ci sono evidenze di malattia».

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