L’inquinamento accorcia il pene dell’uomo

Ricerca shock: il pene dell’uomo si sta accorciando

pene_lunghezza“La lunghezza del pene? Per fare sesso non è importante”. Lo dicono (in genere) le donne, anche se gli uomini non hanno mai ben capito quanto questa affermazione abbia reale fondamento.

Di fatto, vera o non vera, le donne dovranno abituarsi a veder sempre più diminuire, nel loro uomo, le misure dell’organo sessuale maschile. Sembra infatti che il pene (per tutti gli uomini) si stia accorciando. Lo ha stabilito una ricerca dell’Università di Padova.

Secondo lo studio la lunghezza media del pene maschile “a riposo”, negli ultimi 60 anni è diminuita di quasi un centimentro, passando dai 9,7 cm del 1948 agli 8,9 cm di oggi: l’8% in meno.

Certo, negli anni Quaranta il campione preso a prestito per formulare la statistica era composto da ragazzi americani, mentre gli studiosi capeggiati da Carlo Foresta, responsabile del Centro regionale di crioconservazione dei gameti dell’Università di Padova, ha preso come “modelli” solo giovani italiani. Quindi i dati potrebbero risultare falsati, anche se nessuno studio (e nemmeno nessuna diceria) ha mai affermato che gli americani sono più dotati degli italiani, al massimo il contrario, visto il mito dell’uomo latino. Quindi la ricerca può essere presa sul serio.

Ma quali sarebbero le cause di questo “rimpicciolimento”? La risposta è semplice: l’inquinamento ambientale. Già quando l’uomo è nella pancia della mamma, l’inquinamento causerebbe disturbi all’apparato riproduttivo del feto. Dai pesticidi agli additivi, dalle diossine ai detergenti, queste sostanze ridurrebbero l’attività degli ormoni maschili e addirittura modificherebbero il corpo maschile. Di fatto il fisico dell’uomo sta cambiando, avvicinandosi sempre più alla struttura delle donne. L’inquinamento quindi sta minacciando la mascolinità dell’uomo.

Altro causa dell’accorciamento del “migliore amico dell’uomo” sarebbe l’obesità adolescenziale, che diminuirebbe la produzione di androgeni testicolari. Tra i 2123 diciottenni presi “a modello” dall’Università di Padova, ben 52 avevano un “micropene”, ovvero un organo sessuale lungo meno di 6 centimetri. Di questi, più del 30% era obeso.

Tutti questi problemi non interesseranno probabilmente il 20enne romano Massimiliano Carta, che con i suoi 36 centimetri di lunghezza, è stato consacrato l’uomo con il pene più lungo del mondo. Ma tanto, alle donne, non importa….

Marco Montrone

da BARIMIA.INFO

One comment

  1. paolo de andreis

    Per chiarezza vorrei aggiungere che non esiste alcuna relazione scientifica tra obesità e dimensioni dell’organo maschile.
    Sebbene sia nota l’influenza dell’obesità sulla produzione di androgeni testicolari nell’adolescenza, questo non ha alcuna rilevanza misurabile sulla dimensione.
    Lo studio del dr. Foresta si concentra infatti sulla tendenza complessiva (androginia) e non sull’obesità (che riguarda solo parzialmente i soli soggetti, pochissimi, con “micropene”).
    Vorrei insomma evitare un nuovo stigma per gli obesi, che non ne hanno bisogno 😉

    Paolo
    cicciones.blogspot.com