Internet cyber truffa polizia di stato o guardia di finanza accesso negato paga subito 100 Euro attenti a non cascarci

Cercano il video porno di Belen sul web
e cadono nella trappola dei cyber-truffatori

Circa 30 le vittime, c’è anche una 70enne. Falso annuncio
della polizia chiedeva agli utenti di pagare una multa online

TREVISO – Cercavano qualche minuto di “svago” a luci rosse al pc ed hanno trovato invece un inquietante e avviso fasullo della parte della polizia che nascondeva una truffa oltre all’installazione sul proprio computer di un virus.

Brutta, anzi bruttissima sorpresa per decine di trevigiani che negli ultimi tempi si sono avventurati nel web a caccia del video hard di Belen Rodriguez, girato quando la soubrette argentina era giovanissima: alcuni, almeno una trentina, sono caduti in un vero e proprio raggiro online. Altri, per loro fortuna, non sono caduti nel tranello ed hanno immediatamente avvisato la polizia.

Quasi tutte le denunce arrivate in Questura e al Commissariato di Conegliano sono quasi tutte dello stesso tenore: si tratta di internauti con la passione dei video porno. Gli utenti, una volta entrati in alcuni portali hard, vedono comparire sullo schermo del proprio pc (prima del tanto agognato filmino) una schermata che riporta la scritta “Polizia di Stato, accesso negato” e con le indicazioni per pagare una sanzione di 100 euro attraverso carta di credito. L’internauta che cade nel tranello si trova a dover pagare la presunta sanzione ed è pure costretto a sanare il proprio pc da un virus che di fatto blocca il sistema operativo. Il pagamento della finta multa infatti serve ad ottenere denaro e purtroppo, si sospetta, ad ottenere dati di carte di credito da prosciugare attraverso la rete. Quasi un classico.

In questi giorni la provincia, stando alla polizia postale, è finita nuovamente nel mirino dei cyber truffatori che agiscono indisturbati ed incontrastati. Solo nella giornata di ieri sono cinque le persone che hanno segnalato al commissariato di Conegliano di essersi trovati di fronte alla schermata che li invitava a pagare. In quattro casi si è trattato di cittadini che cercavano video o immagini porno in rete ma nel tranello ha rischiato di finire anche una donna di 70 anni che cercava nel web indicazioni per una ricetta culinaria. In particolare l’anziana ha inserito in google la parola “proteina di albicocca”. Questo caso è indice, secondo la polizia postale che indaga sul fenomeno, di un allargamento della truffa anche a siti insospettabili e non solo quelli a carattere pornografico. Il boom di questo genere di raggiro si era verificato qualche mese fa quando venne pubblicato in rete il famoso video porno di Belen Rodriguez: in molti, a caccia del filmino, sono incappati nella truffa. Generalmente il conto corrente su cui finiscono i soldi dei malcapitati fa riferimento ad un istituto di credito nigeriano. La polizia raccomanda ovviamente la massima attenzione.

di Nicola Cendron da gazzettino.it