Iran arrestati otto funzionari ambasciata britannica

iran-3Stretta del regime su otto funzionari
ROMA
È destinata ad aumentare la tensione tra Iran e comunità europea: oggi otto funzionari dell’ambasciata britannica a Teheran sono stati arrestati per «il loro ruolo nelle manifestazioni» contro le elezioni presidenziali che hanno confermato al potere Mahmoud Ahmadinejad. È quanto si è appreso dall’agenzia di stampa iraniana Fars e dalla televisione di Stato che non hanno fornito ulteriori dettagli. Le autorità iraniane accusano l’Occidente, e in particolare Gran Bretagna e Stati Uniti, di sostenere le proteste. La scorsa settimana due diplomatici britannici sono stati espulsi dall’Iran in seguito all’espulsione di due diplomatici iraniani dalla Gran Bretagna.

Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha condannato gli arresti definendolo un fatto «grave». Il ministro ha detto anche che su questi avvenimenti serve una «posizione comune» a livello internazionale e per questa ragione ha detto che ne parlerà questo pomeriggio alla riunione sull’Iran dei Ventisette, organizzata a margine del vertice Osce di Corfù.

Intanto, a due settimane dalle elezioni presidenziali in Iran, il leader dell’opposizione, il riformista Mir Hossein Mousavi, ha respinto la proposta di un riconteggio parziale dei voti e ha chiesto l’annullamento del voto, «miglior soluzione possibile per ristabilire la fiducia dell’opinione pubblica» nelle istituzioni. In una lettera pubblicata sul suo sito web Mousavi ha inoltre chiesto la nomina di una commissione di arbitrato indipendente. Secondo la Bbc, dovrebbe essere reso noto oggi il verdetto del Consiglio dei Guardiani sulle contestate elezioni.
da lastampa.it

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