Irvine picchiato da Moratti Jr

eddie-irvineMilano, rissa in discoteca per gelosia
Irvine: “Picchiato dal figlio della Moratti”
Il motivo? “Credo per gelosia — ha spiegato Irvine in questura — in quanto qualche volta sono uscito con la sua ex fidanzata”. Differente la versione del figlio del primo cittadino. Che, saputo della denuncia, si è affrettato a controquerelare l’irlandese
Galeotta, sembra, è stata una donna. E tra l’ex pilota di Formula 1 Eddie Irvine e il figlio del sindaco di Milano, Gabriele Moratti, sono volati pugni veri e pesanti. Il quadrato del match l’esclusivo privé della discoteca Hollywood di Milano. Luogo di ritrovo modaiolo, in cui fino a pochi mesi fa tirava tardi l’ex calciatore nerazzurro Adriano. Nel cuore della notte dello scorso 20 dicembre, l’ex ferrarista sarebbe stato aggredito dal rampollo milanese «con due pugni in testa», seguiti da altri «colpi ripetuti che mi facevano perdere per alcuni istanti conoscenza». Il motivo? «Credo per gelosia — ha spiegato Irvine in questura — in quanto qualche volta sono uscito con la sua ex fidanzata».

Il bilancio per il pilota, amante delle notti brave, parla di un timpano rotto e 30 giorni di prognosi. Il fascicolo è finito in procura, ma al momento è ancora a carico di ignoti, nonostante siano trascorsi quasi sei mesi. «Non riesco a capire questo ritardo — spiega irritato l’avvocato di Irvine, Marco Baroncini — Recentemente un altro mio cliente a tre mesi dal fatto ha già ottenuto una citazione diretta a giudizio». E dire che i danni potevano essere ben peggiori, se alle quattro del mattino Irvine non si fosse disperatamente appellato ai carabinieri. Perché, per la denuncia, nel cuore della notte «un bodyguard del signor Moratti» gli telefonava e, «in inglese, mi riferiva che sarebbe venuto a casa mia a picchiarmi».

Differente la versione del figlio del primo cittadino. Che, saputo della denuncia, si è affrettato a controquerelare l’irlandese. «Era alticcio», giura il figlio di Gianmarco e Letizia, che per documentare i suoi danni produce una sua foto con tanto di bernoccolo in fronte. Alla procura il compito di capire chi dei due dice il vero.
Emilio Randacio repubblica.it

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