Italia del Rugby batte la Scozia

italia-scozia-rugbyItalia, ecco lo squillo! Scozia battuta 16-12

Prima vittoria dell’Italia al Sei Nazioni 2010: arriva allo Stadio Flaminio al termine di una vera e propria battaglia di nervi contro la Scozia, domata per 16-12. Decisiva la meta trovata con Canavosio al 66′

L’Italia centra l’impresa nella terza giornata del Sei Nazioni 2010, proprio nella partita che contava di più; con la Scozia serviva la vittoria, e vittoria è stata. Un successo per 16-12, nato dalla grande difesa, simbolo di questa Italia che lotta e combatte e trova il modo di segnare una meta con Canavosio, meritando gli applausi del suo pubblico. Questa volta non sono complimenti per la buona prestazione, questa volta si festeggia il successo meritato.
L’Italrugby, e Mallett in testa, si guadagna la sua gioia più grande, mettendo sotto l’avversario dal punto di vista tattico: sono ancora tanti gli errori nella gestione dell’ovale, ma nella battaglia del Flaminio è la difesa a farla da padrone. Ormai è questo il punto di forza degli azzurri, e il “cucchiaio di legno” può tornare così nel cassetto. Almeno per quest’anno.
Mallett si affida all’Italia che ha ben figurato contro l’Inghilterra: Tebaldi e Gower in regia, Bortolami per le touche e Robertson inizialmente in panchina. A disposizione anche Carlo Antonio Del Fava, operato due settimane fa al menisco ma già abile e arruolato.
L’Italia sa che deve essere aggressiva ed è in questo modo che comincia il match: gli azzurri salgono costantemente dopo un buon gioco al piede e costringono nei loro venti metri gli Highlanders. Mirco Bergamasco sblocca il risultato dal calcio piazzato all’11’ e dopo appena due minuti ne arriva un altro che mette il punteggio sul 6-0.
Gli azzurri cercano il calcio lungo per giocare nel campo della Scozia, ma i tanti errori in touche (tre nel solo primo tempo) consenstono agli avversari di ridestarsi: Parks gioca bene al piede e sfrutta a dovere gli errori di gestione degli azzurri. E’ lo stesso numero 10 scozzese a centrare per due volte i pali riportando la situazione in parità.
L’Italia traballa pericolosamente in difesa: un doppio errore, di Tebaldi prima e Sole poi, danno alla Scozia un’altra opportunità al calcio. Fortunamente la mira di Parks questa volta fa cilecca, e il primo tempo va in archivio sul risultato di 6-6.
Il secondo parziale comincia come il primo: l’Italia scende in campo con la giusta determinazione e ripassa in vantaggio grazie al solito Mirco Bergamasco, che ormai i fan italiani hanno soprannominato BergaWilko. Dura poco il nuovo vantaggio perché Parks, non riuscendo a mandare in meta i suoi decide di ricorrere al drop, che vale il 9-9.
L’Italia, ancora una volta, barcolla ma non lascia il destro agli avversari. Parks segna ancora al piede, ma gli azzurri trovano il modo di rialzare la testa subito dopo. Canale trova un buco centrale e vi s’infila, arriva puntuale il rimorchio di Canavosio che va a schiacciare in mezzo ai pali: meta Italia, e Mirco Bergamasco trasforma il 16-12 azzurro.
Il finale è tutto difesa: da qui è partito il vantaggio italiano, qui si deve chiudere la partita. Ed è così: la Scozia va vicinissima alla meta, ma gli azzurri sono bravissimi a tenere alti gli avversari, e il TMO dice “no try”. Il Flaminio si carica, Gower potrebbe segnare dalla lunga distanza, ma non riesce. E allora tutti dietro a difendere, in un clima surreale.
Al fischio finale, il Flaminio esplode: è il primo successo azzurro al Sei Nazioni. Basta pacche sulle spalle, questo è un successo che vale due punti. I primi in questo Torneo, i primi da due anni a questa parte.
Davide Bighiani  Eurosport

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