Italia under 21 eliminata dalla Germania

italia-gattusoItalia, che beffa
Germania in finale
Il portiere tedesco Neuer ferma gli attacchi azzurri, poi Beck segna in apertura di ripresa e conquista la gara per il titolo contro l’inghilterra
HELSINGBORG – Che il calcio non fosse una scienza esatta lo si sapeva anche prima di stasera, ma la semifinale che lancia la Germania verso l’atto conclusivo di questo Europeo Under 21 è l’ennesima dimostrazione della crudeltà – e allo stesso tempo bellezza – di questo gioco. L’Italia, forse la migliore dell’intera gestione Casiraghi, abbandona il torneo dopo 90 minuti eccellenti, in cui è mancato davvero solo il gol. Merito, o colpa a seconda dei punti di vista, dell’estremo difensore tedesco: Manuel Neuer da Gelsenkirchen, un classe ’86 che con questa prestazione si candida prepotentemente per piazzarsi tra i pali della Nazionale maggiore.

ASSENZE PESANTI – Problemi a centrocampo per entrambi i tecnici: azzurri senza Marchisio e De Ceglie, mentre Hrubesch deve rinunciare a Khedira. Casiraghi lancia nell’11 titolare Morosini e Candreva, il ct tedesco opta per Johnson. L’avvio è di marca tedesca, con due conclusioni da fuori area di Aogo e Castro. E’ solo un assestamento: l’Italia prende in mano la sfida e inizia il bombardamento nei confronti di Neuer. Prima Giovinco dai 20 metri, poi Andreolli (il cui colpo di testa su corner di Balotelli viene deviato sulla traversa dal portiere dello Schalke 04), infine Motta, ancora su azione di calcio d’angolo: tre miracoli in poco più di 10 minuti dell’estremo tedesco che frustrano gli assalti italiani. La prima frazione si chiude con un salvataggio di Marin sulla linea dopo un piattone a colpo sicuro di Bocchetti.

BECK GELA GLI AZZURRI – La Germania esce dagli spogliatoi e passa subito in vantaggio: Beck scende palla al piede sulla destra, Morosini non azzarda il tackle e resta a guardare. Il terzino dell’Hoffenheim conta i passi e fa partire un tracciante dai 30 metri, sorprendendo Consigli (mal posizionato) che vede la sfera passargli a pochi centimetri dalle mani protese per il vantaggio che si rivelerà definitivo. L’Italia ci mette un po’ a riorganizzarsi, e si scuote nuovamente con l’inserimento di un difensore su palla inattiva. E’ infatti Andreolli a girare verso la porta un corner di Balotelli, ma la sua ginocchiata viene respinta sulla linea da Ben Hatira.

ASSALTO FINALE CON PROTESTE – E’ il trentesimo, e gli azzurri si lanciano a testa bassa alla ricerca del pareggio, anche se da lì alla fine dovranno fare nuovamente i conti con Neuer, che si rimette la tuta da Superman. Al 33′ vola per mettere in corner una punizione velenosissima di Balotelli, 5 minuti dopo non può far altro che osservare l’incornata di Andreolli che sfila a un niente dal palo. Tra la velleitaria conclusione di Cigarini e l’ennesimo miracolo del numero 1 tedesco – che di piede respinge un’altra punizione di Balotelli – l’Italia trova modo per recriminare anche con l’arbitro. Minuto 43′, Giovinco imbecca Criscito che va al tiro di prima intenzione. Il destro del terzino viene contrato dal braccio largo di Boateng, ma per il portoghese Alves Garcia non ci sono gli estremi per il penalty. Questo ciclo azzurro – 18 ragazzi della spedizione svedese abbandoneranno l’Under 21 per raggiunti termini di età – si chiude con una sconfitta amara, ma con la consapevolezza di uscire a testa altissima. Rimangono grossi dubbi anche sulla permanenza di Casiraghi come ct: l’ex ariete di Lazio e Juventus tratteneva a stento le lacrime nel dopogara.
Italia (4-3-2-1): Consigli, Motta (41′ Pisano), Andreolli, Bocchetti, Criscito; Morosini, Cigarini, Candreva (22′ st Abate): Giovinco, Balotelli; Acquafresca (33′ st Paloschi). (12 Sirigu, 22 Seculin, 6 Marzoratti, 13 Ranocchia, 23 Dessena, 17 Poli, 18 Cerci). All.: Casiraghi.
Germania (4-4-1-1): Neuer, Beck, Howedes, Boateng, Boenisch; Johnson, Castro, Aogo, Marin (10′ st Ben-Hatira); Ozil (45′ Hummels); Dejagah (41′ Wagner). (12 Fromlowitz, 23 Sippel, 21 Schmelzer, 8 Khedira, 7 Ebert, 16 Schwaab, 17 Grote, 18 Adlung, 22 Ede). All.: Hrubesch.
Arbitro: Proenca (Portogallo).
Reti: 3′ st Beck.
Note: angoli: 11 a 4 per l’Italia. Recupero: 2′ e 4′.
Ammoniti: Dejagah per simulazione, Boateng per gioco scorretto, Abate per proteste. Spettatori: 5.000.
da repubblica.it marco gaetani

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