Italia Under 21 Svezia 3 a 1 video dei gol

La Under 21 vince e convince

Finché è stata vera, ovvero per un’ora prima che il ‘valzer dei cambi’ la stravolgesse, la partita tra le nazionali under 21 di Italia e Svezia under 21 ha lasciato intravedere bagliori di speranza per il calcio azzurro. I giovani interessanti, come Marrone, Fabbrini, Crescenzi (davvero è peggio di coloro che la Roma ha preso come esterni bassi di riserva?) e quel Crisetig entrato nella ripresa, ci sono, al punto che in certi momenti la squadra di Ciro Ferrara ha mostrato qualità e bel gioco. Tutto sta a trovare il coraggio di metterli in campo questi ragazzi, dando loro la possibilità di mettersi in mostra con continuità.

Alla luce di quanto visto stasera a Reggio Emilia, e di un 3-1 assolutamente meritato, non appare affatto sbagliata l’idea di Cesare Prandelli e Demetrio Albertini di dare ad una giovanile italiana la possibilità di misurarsi in un campionato professionistico vero, serie B o Lega Pro che sia.
Nel primo tempo l’Italia ha aperto le marcature con Fabbrini, calciatore che veniva da un periodo delicato, che con un bel colpo di testa ha finalizzato al meglio un cross dalla destra dell’ottimo D’Alessandro. Proprio da una bella iniziativa sempre di D’Alessandro è nato anche il secondo gol, con palla che dall’ex romanista è arrivata a Marrone, che ha inventato l’assist vincente per il perfetto inserimento di testa da parte di Paloschi, che ha mantenuto la promessa di segnare al ritorno in azzurro.

Il milanista ora al Genoa è rimasto negli spogliatoi ad inizio ripresa, sostituito dal ‘gallese’ (gioca nello Swansea) Borini, che si è dato un gran da fare ma non è riuscito a segnare. Lo ha fatto invece Macheda, con il sinistro, dopo aver rubato palla al portiere avversario che non era riuscito a trattenere una conclusione di Fabbrini.
A quel punto, sul 3-0, l’under azzurra ha dato l’impressione di calare d’intensità e al 17′ st è arrivata la rete svedese, con un ‘piattone’ da fuori del difensore Johan Larsson sganciatosi in avanti.

Il tourbillon delle sostituzioni ha poi svuotato di significato la partita, ma rimane la buona impressione destata dalla squadra di Ferrara, all’inizio di un ciclo che deve per forza di cosa essere migliore di quello che ha sancito l’esclusione del calcio italiano dalle Olimpiadi di Londra. Almeno, e in attesa che certe idee si sviluppino, si può ripartire con un sorriso.

da sportitalia.com

I commenti sono chiusi.