Jerez primo giorno di prove Raikkonen il più veloce

raikkonen jerez 2014F1, test a Jerez: Hamilton sbatte, Raikkonen prima si ferma e poi fa il miglior tempo Kimi Raikkonen a Jerez
Al via in sordina le prove sul circuito spagnolo: il pilota britannico della Mercedes è anche protagonista del primo incidente (senza conseguenze) dell’anno. Il finlandese, al ritorno sulla rossa e all’esordio sulla F14T, torna ai box durante il primo giro poi ne riesce a completare 30 facendo segnare il miglior crono. Pochi chilometri per Vettel

JEREZ (Spagna) – Si alza il sipario sul Circus e si scopre che quella parola, circus, oltre ad essere un luogo comune ormai un po’ frustro, è anche una definizione perfetta per la Formula 1 di quest’anno. E non solo perché con i nuovi muretti imposti dal regolamento tecnico del 2014 le macchine hanno finito per assomigliare a degli animali – si dice che la McLaren ricordi un elefante, la Ferrari un formichiere, la Williams una razza -, ma anche perché tutto quello che è accaduto dalle 9 del mattino alle 5 della sera, in questo primo test stagionale, è stato all’insegna della più totale e assoluta imprevedibilità. A tratti quasi comica.

Come quando, alle nove in punto, con una puntualità teutonica, la Mercedes ha acceso il motore per dare il via, per prima, alla nuova stagione. Voleva essere anche un segnale psicologico. Fuori dal garage, i giornalisti e i fotografi erano appostati da un bel po’ per cogliere l’attimo e sentire, per la prima volta, il suono del nuovo, attesissimo, motore turbo. Hamilton ha dunque staccato la frizione, ha dato un colpo d’acceleratore, e proprio quando il fischio del turbo ha cominciato a riempire l’aria ferma e fresca della mattina andalusa, si è fermato tutto. Un blocco inspiegabile e imbarazzante. Come un soufflé che non riesce.

Più o meno la stessa fine l’ha fatta poco dopo la Ferrari. Mezzo giro, e poi boom, Raikkonen è dovuto tornare ai box in taxi (l’organizzazione non ha trovato niente di meglio per il servizio navetta) e la F14T in carro attrezzi.

Nel pomeriggio la musica non è cambiata. Anzi. E’ peggiorata. La Mercedes ha perso un’ala e la macchina si è andata a schiantare contro un muro, fine giornata. Vista la situazione, la McLaren ha deciso di non provarci nemmeno ed è rimasta per tutto il giorno nei box. Più o meno lo stesso fatto dalla Red Bull che è uscita, con Vettel, solo per cinque minuti poco prima della bandiera a scacchi, giusto per dire di esserci stata.

Alla fine, paradossalmente, gli unici che hanno combinato qualcosa di buono sono stati proprio quelli della Ferrari. Che dopo aver riparato la macchina, sono riusciti a mettere insieme trenta giri (per un totale di 136 chilometri), non moltissimo, visto che gli anni scorsi di giri ne facevano un centinaio, ma nemmeno poco considerando che quest’anno tutta la macchina – motore compreso – era fatta da zero e che questa era la prima uscita.
“Considerando la complessità della stipulazione – riassumono a Maranello – siamo molto soddisfatti”. Anche perché Raikkonen ha fatto segnare il miglior tempo. Ma oggi era davvero solo un dettaglio.

Miglior tempi
1. Kimi Räikkonen (FIN/Ferrari) 1:27.104 (31 giro)
2. Lewis Hamilton (GBR/Mercedes-AMG) 1:27.820 (18 giri)
3. Valtteri Bottas (FIN/Williams-Mercedes) 1:30.082 (7 giri)
4. Sergio Pérez (MEX/Force India-Mercedes) 1:33.161 (11 giri)
5. Jean-Eric Vergne (FRA/Toro Rosso-Renault) 1:36.530 (15 giri)
6. Esteban Gutiérrez (MEX/Sauber-Ferrari) 1:42.257 (7 giri)
Sebastian Vettel (GER/Red Bull-Renault), 3 giri
Marcus Ericsson (SWE/Caterham-Renault), 1 giro

MARCO MENSURATI da repubblica.it

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