José Rujano vince la tappa austriaco del Grossglockner e Alberto Contador stacca di tre minuti Nibali e Scarponi

Giro d’Italia – Montagne a Rujano, ipoteca a Contador

José Rujano e Alberto Contador tagliano insieme il traguardo in vetta al Grossglockner facendo il vuoto: lo maglia rosa rafforza la leadership e ha ora più di 3’00” di vantaggio su Nibali e Scarponi

“Niente da fare. Ho provato a tenere Contador, ma aveva una marcia in più. Anche Scarponi è scattato ripetutamente… ma lui aveva una marcia in più, l’avete visto anche voi. C’è da inventare qualcosa nelle prossime tappe, sperare in una sua crisi… perché oggi è stata una tappa difficile, e il freddo alla fine si è fatto sentire”. – Vincenzo Nibali
Sperare in una sua crisi. E’ un Vincenzo Nibali stanco e scoraggiato quello che parla in vetta al Grossglockner, la maestosa vetta austriaca di apertura del terribile trittico che nel weekend vedrà la Corsa Rosa passare sul Crostis, sullo Zoncolan, sul Giau e sul Passo Fedana. Sperare in una crisi, perché ad armi pari Contador dimostra ancora una volta di essere imbattibile. Quando parte, in un attimo fa il vuoto, e la maglia rosa gli è sempre più cucita sul petto.
Il Giro entra nel vivo, dicevamo, e la tappa odierna fa quasi da prologo: i big attaccheranno o si limiteranno a studiarsi e a risparmiare la gamba in vista delle fatiche di sabato e domenica, ci si chiedeva alla vigilia? No, attaccheranno, eccome. Dopo la decimazione iniziale dei velocisti, che con la tappa di Ravenna hanno virtualmente chiuso la loro Corsa Rosa (si ritirano, tra gli altri, Cavendish, Renshaw, Petacchi, Hondo, Belletti, Ventoso, Appollonio e Kohler), il primo a provarci è il coraggiosissimo Kiserlovski, che fuoriesce da un gruppo di 16 fuggitivi sull’Iselsbergpass e arriva a toccare anche 3’00 di vantaggio sul gruppo maglia rosa. Invano.
Il croato dell’Astana viene ripreso dopo i primi km di salita, mentre Sarmiento e l’ex maglia rosa Weening prendono la testa della corsa. Per poco. Il grande lavoro dell’Euskaltel-Euskadi, e in particolare di Nieve, ricuce il gap, e ai 10km dall’arrivo cominciano a muoversi i big: la prima trenata di Rujano si porta via Scarponi e Anton, ma Contador, con Nibali in marcatura, va a chiudere. Il secondo attacco di Rujano prepara la strada a quello di Pistolero: Contador cambia ritmo agli 8km dal traguardo, nel tratto più duro della salita del Grossglockner e apre in pochi secondi una forbice immensa con il gruppetto dei migliori. Scarponi prova debolmente a resistere, Nibali non si muove, e l’unico che riesce a restare con la maglia rosa è proprio José Rujano (nella foto Ap/LaPresse), in una sorta di riedizione della tappa dell’Etna.
Contador scollina sul gpm di Kasereck con più di 40″ di vantaggio sugli inseguitori: Rujano resta con lui, collabora mantenendo il ritmo alto, mentre il margine continua ad aumentare. Contador lo ricompenserà lasciandogli la tappa, ma la maglia rosa è sempre più in mano allo spagnolo, che può vantare ora 3’09” di vantaggio su Nibali e 3’16” su Scarponi. Terzo posto per Gadret, che nel finale esce dal gruppetto degli inseguitori insieme a Dupont e Anton, ma soltanto per rosicchiare una manciata di secondi. Contador = troppo forte per tutti. La corsa resta soltanto per il secondo posto.
Daniele Fantini da Eurosport

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