Juventus Napoli 2 a 2 Maggio Chiellini Lucarelli Matri video gol

FRA JUVE E NAPOLI FINISCE PARI
Bianconeri fischiati, niente Europa

Nella 38.a giornata di Serie A la Juventus saluta il suo pubblico con un pareggio contro il Napoli. La squadra di Delneri, ultima partita alla guida dei bianconeri, dopo due traverse di Del Piero, passa in svantaggio al 21′, rete di Maggio. Il pareggio è siglato da Chiellini a inizio ripresa (47′). Nei partenopei dentro Hamsik e Lavezzi e nuovo vantaggio con Lucarelli al 70′. Nel finale ci pensa Matri a riportare l’equilibrio (84′).

LA PARTITA
“Addio alle armi” scriveva Hemingway. Parlava di amore e guerra. Amore e guerra negli animi juventini. Ultima partita all’Olimpico. Fine di un ciclo sfortunato nato dopo calciopoli. Da agosto la Juve ripartirà dal nuovo Delle Alpi. Addio a Delneri, è stato lui stesso a rivelare ciò che già si sapeva. Addio a una stagione orrenda. Nel Napoli l’addio più grande è a quell’etichetta da provinciale cucita man mano negli anni post Pibe de oro. Ora è ufficialmente una grande. L’addio a Mazzarri è probabile, ma non scontato. Una partita di addii. Amore e guerra, sentimenti contrastanti per chi era abituato a vincere.

Spazio a chi ha giocato meno. Nella Juventus dentro Brazo come terzino e Toni al posto di Matri. L’inedito tridente napoletano è formato da Sosa, Zuniga e Lucarelli. Il ritmo blando si sposa con l’afosa giornata di fine maggio. La maglia appiccicaticcia, la Champions conquistata dagli azzurri e la dura impresa Europa League per i bianconeri smorzano il livello di gioco di entrambe. Due conclusioni pericolose, una per parte illuminano i primi minuti. Del Piero si vede deviare sulla traversa un bolide da fuori e Lucarelli da un metro si fa negare da un miracolo di Buffon la gioia del gol. Gol che non tarda, però, ad arrivare. Non uno, due. Quello all’Olimpico di Torino, di Maggio e quello all’Olimpico di Roma, di Mannini. Due schiaffi alla noia. Il pubblico rivolge lo sguardo al campo e inizia a incitare, senza mezzi termini, i bianconeri. C’è un uomo, un ragazzo di 36 anni, che ha il nero nelle vene e il bianco nelle arterie. C’è un ragazzo di 36 primavere che incurante delle leggi della fisica prende gli altri 10 giocatori e li carica sulle spalle. E’ sempre Del Piero, ancora Del Piero, il più pericoloso nella Juve. Un’altra fucilata al di fuori dell’area parata da De Sanctis, e altra traversa su punizione. In mezzo, protezione palla, scambi, uno-due, fantasia. Antipasto, primo, secondo e dolce. Ma non basta. La bordata di fischi che spinge i bianconeri nella passerella verso gli spogliatoi è la risposta all’assenza di mordente, grinta, da parte di gran parte dei giocatori.

Seduti sulle panche durante l’intervallo il capitano deve aver spronato i suoi. Dell’orgoglio e del carattere c’è soprattutto un giocatore della Juve che ne ha fatto un’arma in più nella sua carriera: Chiellini. Proprio il difensore riapre i giochi risolvendo in mischia e pareggiando i conti. Il battito dei pugni sul petto del “Chiello” sprona i suoi. Aquilani, Toni, Boniperti (subentrato a Pepe) e Marchisio avanzano a testuggine. Mazzarri toglie i pedoni e schiera “re” e “regina” nella scacchiera. Dentro Lavezzi e Hamsik e Napoli ancora pericoloso. Fino al minuto 70. In un istante il tabellone dell’Olimpico infligge una doppia beffa ai tifosi. Prima segnala la rete del vantaggio napoletano con Lucarelli, di testa abile in torsione a battere Buffon, poi evidenza il gol di Vucinic a togliere ogni minima speranza bianconera. Ormai sulle ginocchia la Juventus non si scuote. E’ svogliata, inerte e in balia dell’avversario più grande, sé stessa. Serve a poco nel finale il gol di Matri. Sempre lui.

Finisce pari, finisce con il saluto e le scuse dei giocatori bianconeri sotto la curva. Niente Europa per la Juve. Non succedeva da tempo. Amore ce ne è poco allo stadio. L’invasione sancisce la spaccatura, la fine. Ora si attende l’inizio di un nuovo ciclo. In Europa vola invece il Napoli. Quella azzurra è una squadra vera, solida. Ma questo, come la crisi juventina, lo si sapeva già da un po’.

LE PAGELLE
Del Piero 7 Quando una nave affonda si dice che il capitano debba rimanere su di essa. Questo capitano non si limita a rimanerci attaccato, ma prova con ogni fibra del suo corpo a tenerla a galla. Ma per quanto forte sia la volontà di uomo è troppa la resistenza che tira verso il fondo il vascello Juve.

Lucarelli 6.5 Poco visibile in tutta la partita. Un colpo per tempo. Nella prima frazione solo un miracolo di Buffon gli nega il gol. Nella seconda la sua torsione di testa è imprendibile per chiunque.

Matri 6.5 E’ una delle poche certezze nel futuro bianconero. Entra e fa quelo che sa fare meglio: segnare. Da lui, con i giusti innesti, la Juve può ripartire.

Buffon 7.5 L’extra budget di Agnelli consentirà di non vendere i pezzi pregiati e lui certamente è uno di quelli. Sforna una prestazione alla Buffon e se la debacle della Juve è dietro l’angolo lui cerca di sviarla con vere e proprie prodezze su Lucarelli e Lavezzi.

Lavezzi 6.5 A riposo in panchina la sua assenza si è sentita. Al suo ingresso cambia volto al Napoli per ritmo e velocità. Mette in difficoltà costante la retroguardia juventina. Nel finale sfiora il gol della vittoria, che solo una gran parata del portiere bianconero gli nega.

IL TABELLINO
JUVENTUS-NAPOLI 2-2

Juventus (4-4-2): Buffon 7.5, Salihamidzic 5.5, Bonucci 5,5, Barzagli 6,5, Chiellini 6,5, Krasic 5 (30′ st De Ceglie sv), Marchisio 6, Aquilani 5,5, Pepe 5 (1′ st Boniperti 6), Toni 6 (26′ st Matri 6.5), Del Piero 7. A disp.: Storari, Sorensen, Giandonato, Martinez. All. Del Neri
Napoli (3-4-2-1): De Sanctis 6,5 Santacroce 6, Cribari 6, Ruiz 5, Maggio 7, Gargano 6,5, Maiello 6 (20′ st Hamsik 6.5), Zuniga 6,5, Sosa 6 (7′ st Lavezzi 6,5), Mascara 6, Lucarelli 6.5 (42′ st Aronica sv). A disp.: Gianello, Grava, Cannavaro, Dossena. All. Mazzarri

Arbitro: Rizzoli

Marcatori: 22′ Maggio (N), 2′ st Chiellini (J), 25′ st Lucarelli (N), 40′ st Matri (J)
MATTIA GULLO da sportmediaset.com

I commenti sono chiusi.