Karen Klein l’anziana vittima dei bulli quattro ragazzini video

L’ANZIANA VITTIMA DI BULLISMO
COMMUOVE GLI USA –
NEW YORK – Per almeno dieci minuti, una signora di 68 anni è stata vittima del bullismo di quattro ragazzini di una scuola media di una cittadina vicino New York: l’hanno insultata e provocata senza pietà, fino a farla piangere. Un loro compagno ha ripreso la scena con un telefonino e il filmato è finito su Youtube. E ha commosso l’America. Per consolarla, è stato pensato di aprire una sottoscrizione online, in modo da poterle «regalare una vacanza da sogno». Si pensava di raccogliere si e no cinquemila dollari, ma in pochi giorni si è invece raggiunta l’incredibile cifra di 512 mila dollari, e il totale continua a salire, di ora in ora. Allo stesso tempo, ragazzini protagonisti della vicenda, i cui nomi sono trapelati nel web, hanno persino ricevuto un gran numero di minacce di morte, via internet. Nel filmato, che online è stato visionato fino a questa mattina quasi quattro milioni di volte, si può vedere la signora Karen Klein seduta sullo scuolabus dove lavora come ‘supervisorè, dopo aver lavorato per 23 anni proprio come autista di scuolabus. I ragazzini attorno a lei si possono solo intravedere, ma si possono chiaramente udire quando iniziano a prenderla in giro sul suo aspetto fisico, sul suo peso, con battute sempre più pesanti, che in un crescendo implacabile e umiliante arrivano a toccare le corde più sensibili della donna, quando uno dei teppisti arriva a dirle: «non hai una famiglia, perchè si sono tutti uccisi per non starti vicino». Il figlio maggiore della signora Klein, che ha otto nipoti, si è suicidato dieci anni fa. All’inizio, la signora cerca di non rispondere, ma a poco a poco si lascia coinvolgere, e infine viene ridotta in lacrime. Nei giorni scorsi, raggiunta dalla stampa, si è lasciata andare ad alcuni commenti. Ha ad esempio affermato che dei quattro bulli, «due sono solo dei cretini, ma due sono mele marce». E infatti, solo due si sono poi scusati. La signora Klein ha anche espresso la sua totale disapprovazione per le minacce che sono state loro rivolte, ma anche ammesso di aver avuto in quei momenti voglia di prenderli a schiaffi, «di sbatterli in faccia la mia scarpa, ma una cosa del genere non si può fare, e io non l’ho fatta». Poi si è detta «sbalordita» dall’interesse che la sua vicenda ha avuto. «Ho ricevuto così tante lettere, e-mail, messaggi in Facebook. Sembra che c’è là fuori un modo che non conoscevo, meraviglioso».

da leggo.it