La Grande nevicata e il Black Out di Cortina d’Ampezzo

cortina sotto la neveBlack out, a Cortina luce a singhiozzo
ma il resto del Cadore è al buio
Terna sistema le linee solo per la regina delle Dolomiti
ancora 50mila utenze sono senza elettricità

CORTINA – Sono state rimesse in funzione le linee ad alta tensione collegate alle cabine di distribuzione elettrica che alimentano la zona di Cortina d’Ampezzo. Lo comunica Terna, l’ente gestore della rete. Questo però è solo il primo passo per superare il black out della zona. Nel capoluogo ampezzano infatti non è ancora tornata la luce. Terna ha rimesso in servizio le linee ad alta tensione Pelos-Calalzo e Calalzo-Zuel, afferenti le cabine di distribuzione Enel che alimentano Cortina.
Continua ora il lavoro dei tecnici dell’Enel per consentire la piena e stabile ripresa del servizio elettrico a valle della rete di alta tensione. Gli interventi delle squadre Enel continuano a concentarsi sull’installazione di Gruppi elettrogeni e sul ripristino di linee di media tensione interrotte dalla caduta di alberi sui conduttori.

Prosegue dunque l’installazione di gruppi elettrogeni a Cortina, Falcade, Pieve di Cadore, San Vito di Cadore. Nel centro di Cortina Enel sta installando altri 10 gruppi. Altri 13 gruppi sono stati dislocati negli altri comuni del Cadore. Ulteriori 27 gruppi elettrogeni saranno disponibili nelle prime ore del pomeriggio. Entro la serata saranno circa 100 i generatori messi in funzione.

Nella tarda mattinata l’energia elettrica è tornata anche Cencenighe, compreso lo stabilimento Luxottica; Rocca Pietore, frazione di Fedaia compresi gli impianti sciistici; a Falcade, frazione di Gavon; alla Marmolada, comprese le funivie e gli impianti di risalita.

Il transito è tuttora impossibile su alcuni tratti stradali con conseguenti difficoltà a raggiungere i luoghi di intervento. Il coordinamento degli interventi avviene utilizzando apparecchi telefonici satellitari per il malfunzionamento della rete di telefonia mobile.

Nel frattempo sono saliti a 150 i tecnici Enel impegnati a ripristinare le forniture elettriche nel bellunese. Il lavoro è coadiuvato da ulterori 70 risorse di imprese esterne in appoggio per complessivi 220 uomini al lavoro.

Attualmente sono ancora 50mila nel bellunese le utenze prive di corrente, soprattutto nell’Agordino. Il sopralluogo aereo ha consentito di individuare i punti della rete elettrica danneggiati e quelli diventati problematici a causa della presenza di neve e ghiaccio sui fili dell’alta tensione.

Non desta preoccupazione, al momento, l’attività nelle case di riposo e negli ospedali aperti tutto l’anno perché dotati di gruppi elettrogeni d’emergenza. Problemi vengono invece segnalati soprattutto dagli alberghi piccoli e medi dolomitici senza questo tipo di attrezzature e da alcune aziende agricole di Cortina e dello Zoldano.

A Cortina D’Ampezzo da ieri sera, precisa una nota Enel, sono state rialimentate, mediante l’utilizzo di gruppi elettrogeni per una potenza complessiva di 3.000 kW, le aree di Riva, Manaigo, Albergo Zuel, Zuel di Sopra, Zuel di Sotto, Pian da Lago, il municipio, il comando dei Vigili del Fuoco e dei carabinieri, ma buona parte del paese è ancora al freddo e al buio.

Fuori Cortina sono stati rialimentati in Comune di Rocca Pietore le loc. Sottoguda, Col di Rocca e Soraru, il Comune di Cencenighe, il Comune di Alleghe e in Comune di Sappada la loc. Bellavista. Ulteriori 30 gruppi elettrogeni sono arrivati nelle aree interessate. Gli interventi sono molto rallentati dalla viabilità, bloccata da incidenti. A Cortina l’incontro del massimo campionato di hockey su ghiaccio in programma ieri sera fra il Cortina e l’Asiago è stato rinviato a questa sera con inizio alle 20.

Dopo i 30 interventi effettuati ieri lungo tutto l’arco alpino, sono continuate per tutta la notte e proseguono le operazioni di ispezione e riparazione da parte dei tecnici di Terna per riportare al più presto la situazione di normalità sulla propria rete nel Bellunese e nell’area di Trento. Sono circa 80 gli operai di Terna e di alcune ditte specializzate nel taglio delle piante impegnati in 7 cantieri in Val Pusteria, Val di Sole e Cadore. Le squadre di
Terna stanno utilizzando da questa mattina due elicotteri per raggiungere anche le linee danneggiate più in quota.

Il Centro Coordinamento Soccorsi, coordinato dal prefetto Giacomo Barbato, sta seguendo l’evolversi della situazione e resterà operativo fino al termine dell’emergenza. A quanto si apprende dalla prefettura di Belluno, sono stati installati 18 gruppi elettrogeni, di cui alcuni già funzionanti: cinque sono a Falcade, due a Cortina, tre a Pieve di Cadore, uno a Vigo, altri sono in via di installazione. I gruppi elettrogeni consentono di coprire all’incirca 2mila utenze, di cui circa mille sono al momento quelle riattivate. Il comune di Sappada, invece, viene alimentato grazie a corridoi con linee del Friuli Venezia Giulia. Altri gruppi elettrogeni saranno installati e personale da altre Regioni si sta recando sul posto per lavorare all’emergenza. Particolarmente difficile la situazione a Villotta di Falcade causa ghiaccio che non consente ai veicoli di muoversi.

Stamattina c’è stato un sopralluogo aereo del personale di Terna, gestore delle linee di alta tensione interessate, per capire la portata dei guasti. Ieri, a causa del maltempo, sono state chiuse al traffico per diverse ore di alcune strade, tra le quali le statali 51, 51 bis e 52, a causa delle abbondanti nevicate e della caduta di alberi sulla carreggiata. Vari smottamenti e piccole frane si sono verificati inoltre in vari punti della viabilità provinciale.

Il sospetto è che i guasti causati dal maltempo riguardino sia la linea ad alta che quella a media tensione. Impossibile al momento dire quando la situazione tornerà alla normalità.

A Cortina D’Ampezzo intorno alle ore 10.30, fa sapere l’Enel, è entrato in funzione un secondo gruppo elettrogeno di maxi taglia, raddoppiando la potenza disponibile, con i quali si stanno alimentando circa 2000 clienti nel centro ampezzano. Proseguono inoltre le attività nelle altre aree disalimentate. Complessivamente sono oltre 200 i tecnici ed operai Enel (giunti anche da Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Lazio) coadiuvati dalle imprese che lavorano per conto dell’Azienda, impegnati nell’emergenza in Cadore.

È tornato il bel tempo anche in Trentino Alto Adige dove ieri le intense nevicate avevano provocato seri problemi in montagna. Molte sono ancora le località prive di corrente per la caduta dei pali dell’energia elettrica. Si lavora sulle strade bloccate dalla neve e 600 turisti sistemati nella serata di ieri in vari alberghi della zona sono in attesa che venga riaperta la strada per Sesto Pusteria dove avevano prenotato le vacanze. In Trentino i black-out elettrico persistono da ormai 20 ore in val di Rabbi e a Cogolo di Peio, interessando circa 2 mila persone. In Alto Adige sono senza luce aree nell’alta Pusteria, Dobbiaco, Sesto, San Candido, Solda ed alcuni comuni della Val d’Ultimo. I tecnici sono al lavoro per ripristinare al più presto la fornitura elettrica ma le difficoltà sono notevoli.
Sul fronte viabilità resta chiusa la strada che collega Folgarida a Madonna di Campiglio dove è in corso la bonifica da parte dei vigili del fuoco per tagliare alberi e rami pericolanti. Chiusi anche quasi tutti i passi dolomitici, dal Tonale a Costalunga, Lavazé, Giovo, Gardena, Sella, Pordoi, Falzarego, Rolle. Chiusa anche la strada che collega Dobbiaco a Cortina d’Ampezzo. Permane alto il pericolo di caduta valanghe, segnalato di grado 4 su una scala di 5.

È stata riaperta al traffico in tarda mattinata la statale di Alemagna tra Dobbiaco e Cortina.

da gazzettino.it