La nuova Ferrari F14 T e la sospensione Pull

Ferrari F14-t Raikkonen e Alonso 08Maranello, scommette ancora sulla sospensione pull

Gli ingegneri di Maranello hanno scommesso ancora su una sospensione pull rod. Il muso è a spiovente,  senza forchettoni o nasoni, ma con un vero e proprio tubo di Venturi. La F14T spiegata da  Cristiano Sponton
Fiat

Finalmente è stata svelata la nuova Ferrari F14-T e dopo tante indiscrezioni possiamo  vedere le  forme della creatura che dovrà riportare il titolo mondiale piloti in Emilia dopo sei stagioni di insuccessi. Almeno negli intenti.

A prima vista la vettura è molto interessante soprattutto nella zona anteriore in cui gli aerodinamici guidati da James Allison – ex Lotus – hanno scelto una filosofia progettuale diversa rispetto alle monoposto viste fino ad ora. Il cockpit è stato mantenuto all’altezza massima rispetto al “piano di riferimento” di 625 mm, per poi abbassarlo a 525 mm nella zona in cui viene ancorata la sospensione anteriore.  A livello meccanico è stato mantenuto il sistema sospensivo pull rod sia all’anteriore che al posteriore.
Il muso è molto spiovente ma nonostante questo gli ingegneri di Maranello hanno creato un vero e proprio tubo venturi per portare il maggior flusso d’aria verso il fondo e il diffusore posteriore. Tale configurazione all’avantreno sembra garantire una portata d’aria inferiore rispetto a quanto fatto sulle altre vetture presentate fino ad ora. Per incrementare il flusso d’aria verso il fondo i flussi provenienti dall’ala anteriore verranno indirizzati verso le prese di raffreddamento dei freni anteriori (sono dei veri e propri deviatori di flusso) e verso i turning vanes che distribuiranno il flusso d’aria verso le bocche di raffreddamento e verso il fondo vettura.
Per cui gli aerodinamici hanno sacrificato la portata d’aria sotto il muso compensando questa perdita con l’indirizzamento in zona centrale dei flussi provenienti dall’ala anteriore.
Molto interessanti le fiancate che presentano delle bocche di raffreddamento molto miniaturizzate rispetto alle monoposto viste fino ad ora. Confermati, per migliorare l’andamento dei flussi verso il posteriore, i deviatori di flusso a ponte sopra la parte iniziale delle fiancate.  Molto rastremata la “zona a Coca Cola” nel retrotreno della F14-T per migliorare l’efficienza del diffusore posteriore.
Inedita l’ala posteriore che per migliorare il carico deportante generato ha re-introdotto una soluzione tecnica utilizzata qualche stagione fa dalla Renault R26 che ha portato al titolo Fernando Alonso. Sulle derive laterali, nella parte bassa, per incrementare la portata d’aria verso la zona centrale, presenta due piccole feritoie.
Come previsto dal regolamento lo scarico soffia centralmente in mezzo ai piloncini di sostegno dell’ala posteriore su cui è stato realizzato un piccolo monkey seat per incrementare il carico deportante.
La vettura sembra molto interessante e dimostra che a Maranello hanno lavorato tantissimo non solo a livello aerodinamico ma anche a livello motoristico in quanto la dimensioni delle fiancate (molto rastremate) dimostra che hanno una Power Unit che non necessità di un grosso quantitativo d’aria per raffreddare le componenti interni. Probabilmente per contenere ulteriormente le fiancate e rastremare il più possibile il retrotreno è stato scelto un sistema aria-acqua per raffreddare l’intercooler del turbo.
Ora parola alla pista con i test che inizieranno la prossima settimana a Jerez dove s intirizzirà a sgrezzare la nuova vettura e si potrà scoprire il potenziale della nuova nata.

di Cristiano Sponton da repubblica.it

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