La Peugeot in mano ai cinesi e la Gm si defila

Nuova Peugeot RCZ 2013 restylingL’ Europa è diventata per l’auto il peggior mercato del mondo. Al punto che già alcuni marchi globali sono pronti ad uscirne: lo ha appena annunciato la Chevrolet, di proprietà GM, l’ha già fatto la Daihatsu controllata dalla Toyota. Allo stesso modo i grandi costruttori europei stanno prendendo le misure per rendersi sempre meno dipendenti dalle vendite nel vecchio continente con l’obiettivo dichiarato di far diventare la Cina il loro primo mercato. È qui, infatti, che si gioca la partita decisiva sulle sorti dell’auto. Nella Cina dei record dove le vendite crescono a doppia cifra e dove tutti corrono a fare affari. Ed è così che si legge l’arrivo del gruppo cinese DongFeng nella proprietà Psa (Peugeot Citroen). Un’entrata di cui si parla da ottobre con una quota pari al 30 per cento (superiore quindi a quella del 25% detenuta dalla stessa famiglia Peugeot) e che ora diventerebbe ancora più decisiva dopo la decisione della GM di vendere la propria del 7 per cento anche a costo di incassare una minusvalenza di 59 milioni di dollari. Insomma, i conti si rimescolano nella direzione del mercato. Così una casa automobilistica fin troppo “europea” rimette parte del proprio destino alla Cina mentre la Gm toglie un’altra delle sue tessere dal complicato e poco redditizio mercato dell’Unione.

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