La storia di VIncenzo De Luca decaduto da Sindaco perchè ministro

vincenzo de lucaDe Luca, sindaco decaduto: “Incompatibile, ora lasci”

IncompatibilitàL’HA DECISO IL TRIBUNALE DI SALERNO. LUI: HO FATTO APPELLO, ORDINANZA SOSPESA.

Lo dice la legge, lo ha confermato l’Antitrust e ora lo ribadisce anche la sentenza di un tribunale, che lo dichiara decaduto da primo cittadino. Vincenzo De Luca è incompatibile col doppio incarico di sindaco di Salerno e viceministro senza deleghe alle Infrastrutture e ai Trasporti. Lo è da 265 giorni. Nell’indifferenza del governo Letta e del Pd di Matteo Renzi, di cui De Luca è stato un potente e rispettato sostenitore alle ultime primarie. Ed è fresca di stampa la notizia che il sindaco di Firenze ha dato proprio al suo alleato salernitano il compito di selezionare una rosa di nomi per la segreteria campana dei democratici.

A IMPORRE al sindaco-viceministro di mollare una poltrona è un’ordinanza della prima sezione del Tribunale Civile di Salerno. I giudici del collegio presieduto da Giulia Carleo si sono pronunciati su un ricorso presentato in luglio da tre parlamentari salernitani del Movimento Cinque Stelle, Andrea Cioffi, Silvia Giordano e Girolamo Pisano, assistiti dall’avvocato Oreste Agosto. Il dispositivo della sentenza “dichiara sussistente la causa di incompatibilità in capo al dott. Vincenzo De Luca, eletto sindaco del Comune di Salerno nel maggio 2011 e nominato Sottosegretario di Stato al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in data 3 maggio 2013. E conseguentemente, dichiara la decadenza dello stesso (…) dalla carica di Sindaco del Comune di Salerno”. “Triste epilogo di una vicenda kafkiana” commentano i parlamentari grillini. Ma forse è presto per parlare di epilogo. Il provvedimento infatti non è immediatamente esecutivo. L’entourage di De Luca si è affrettato a comunicare che lui non lascerà Salerno così, senza combattere. E non pervengono segnali di dimissioni dal ruolo di governo. C’è solo una nota scarna, a cura dell’ufficio stampa (poi rilanciata da De Luca sul suo Facebook, riscritta in prima persona): “Il sindaco di Salerno appella all’ordinanza emessa in data odierna dal Tribunale Civile di Salerno. L’ordinanza resta pertanto sospesa”.

L’AVVOCATO DI M5S , Agosto, ribatte: “Il ricorso annunciato dal sindaco riguarda il rapporto interno processuale tra le parti, ovvero tra i rappresentanti del M5S e il primo cittadino, ma non riguarda l’efficacia della sentenza nei confronti della cittadinanza che, con la pubblicazione nell’albo pretorio del Municipio di Salerno, potrà prendere cognizione dello status di decadenza”. Sullo sfondo, la delibera dell’Autorithy per la libera concorrenza del mercato del 30 novembre. Anche l’Antitrust ha dichiarato che il sindaco-viceministro non può stare con un piede in due scarpe. Il decreto firmato da Giovanni Pitruzzella ricorda come De Luca stia violando due leggi, quella sul conflitto d’interessi del 2004 e quella per la stabilizzazione e lo sviluppo del settembre 2011. La difesa del sindaco, tutta incentrata sulla mancanza di deleghe che di fatto renderebbe inefficace la nomina a viceministro e insussistente l’incompatibilità, è da gettare nel cestino della carta straccia: “Il regime delle incompatibilità di cui alla legge 215/2004 trova comunque applicazione – a prescindere dalla questione deleghe – perché lo stesso dottor De Luca, per effetto del Dpr 3 maggio 2013 e del giuramento prestato quale sottosegretario di Stato alle Infrastrutture e ai Trasporti, ha comunque assunto il relativo incarico di governo, incompatibile (anch’esso, ndr) con la carica di sindaco”. Come dire: viceministro o sottosegretario, non cambia nulla. Invece sul punto De Luca non fa passi indietro. Tanto da aver commentato, ai limiti del temerario, che “l’Antitrust mi ha dato ragione”. “Scegliere? E perché mai? – disse ad Adolfo Pappalardo del Mattino – L’Antitrust ha confermato, come dico da tempo, che la nomina a vice ministro non è stata mai perfezionata. È nulla. E io non sono sottosegretario: quindi tra cosa dovrei scegliere? Si sceglie quando hai due incarichi operativi. Ed io ho solo quello di sindaco”. Il decreto dell’Antitrust è stato notificato ai presidenti della Camere e dell’assemblea cittadina di Salerno, ma non ha prodotto effetti. Il consiglio comunale di Salerno ha solo fatto finta di occuparsi della decadenza di De Luca. Era il 30 dicembre. Ultimo punto all’ordine del giorno e zero dibattito: mancava il numero legale, tutti a casa per i preparativi del cenone.

Il coordinatore cittadino di Forza Italia, Antonio Roscia, invoca l’intervento del Prefetto. La regina degli azzurri a Salerno, Mara Carfagna, rincara: “Siamo ai titoli di coda di una vicenda dai contorni grotteschi. L’arroganza del potere per il potere ha prodotto una sceneggiata che delegittima le istituzioni. Nessuna giustificazione per un comportamento così privo di ragionevolezza”.

Da Il Fatto Quotidiano del 25/01/2014 Vincenzo Iurillo via triskel182.wordpress.com

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