La Vinci è sconfitta dalla Azarenka a Parigi si ferma al terzo turno

Troppa Azarenka per la Vinci
TENNIS – La tarantina strappa applausi al pubblico del Philippe Chatrier per il suo gioco d’attacco, ma si arrende 6-3 6-2 sotto i pesanti colpi della bielorussa. “Potevo essere più incisiva – ha spiegato Roberta – ma era durissima. La Azarenka mette sempre molta pressione in risposta, può arrivare fino in fondo, ma la Schiavone ha il gioco per batterla”. Da Parigi,

Non si poteva chiedere a Roberta Vinci di battere la numero 4 del mondo Vika Azarenka, ma la tarantina può essere comunque soddisfatta del proprio torneo. Per la prima volta ha raggiunto il terzo turno al Roland Garros ed entrerà tra le prime trenta giocatrici della classifica. Ha avuto l’onore di aprire il Philippe Chatrier meritandosi gli applausi convinti del pubblico per il suo gioco d’attacco: alcune sue precise volée sono state sottolineate da boati di approvazione.

“Potevo essere più incisiva – ha spiegato Roberta al termine del match –, sul 5-3 per lei ho sbagliato tre risposte consecutive, comunque non era affatto facile. La Azarenka serve benissimo e mette sempre molta pressione da fondo. Io ho servito maluccio e lei mi metteva sempre in difficoltà con risposte aggressive tenendo i piedi ben dentro il campo”. La bielorussa ha impressionato la tarantina: “Lei ha buone chance di arrivare fino in fondo, è la numero 4 del ranking e viene da un’ottima stagione. Se la Schiavone dovesse affrontarla? Francesca si muove molto bene e secondo me ha il gioco per batterla”.

L’impatto con il campo più prestigioso è stato piuttosto difficile per l’azzurra, che perde presto la battuta e in un lampo si ritrova sotto 5-1. La Azarenka, che indossa un elegante completino viola, mena le danze e la nostra giocatrice non riesce a tenere un ritmo così elevato. Sul finire del set, però, l’orgoglio di Roberta esce fuori. Con alcuni attacchi in controtempo e spettacolari volée, l’azzurra strappa la battuta a Vika e accorcia le distanze sul 5-3. Qui però la numero 4 del mondo alza il livello del suo gioco; nella seconda volta in cui serve per il set mette solo prime in campo e l’ultimo rovescio fuori della Vinci le consegna il 6-3 in trentasei minuti.

Nella seconda frazione il copione è sempre lo stesso. L’azzurra prova a infastidire la rivale con i suoi tagli, ma le arrivano addosso siluri imprendibili: la bielorussa ottiene un break già nel terzo gioco e scappa via. Sul 3-2, servizio Azarenka, Roberta ha una mini-opportunità quando si porta sul 15-30, ma Vika mette a segno tre punti consecutivi, l’ultimo dei quali recuperando una palla corta della tarantina. Da quel momento non c’è più storia: il 6-2 finale mette i titoli di coda sul match.

Alberto Giorni da ubitennis.com

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