La vita e la morte di Angelica Ciagola 24 anni tetraplegica dalla nascita e la mamma Graziella Zaupa di Arzignano

angelica giacolaDisabile perde la vita dopo l’operazione
La madre: «Mi è morta fra le braccia»
La mamma Graziella racconta gli ultimi momenti della figlia, che aveva una grave malformazione. Per capire le cause si fa l’autopsia

ARZIGNANO. «Ha smesso di respirare fra le mie braccia. Me l’aspettavo, sapevo che prima o poi doveva succedere, perché le aspettative di vita per chi ha patologie come quelle di mia figlia sono molto basse». Cerca di consolarsi, di trovare una ragione, Graziella Zaupa, ma è troppo presto per lei che ha trascorso gli ultimi 24 anni della sua vita in simbiosi con la figlia Angelica, tetraplegica dalla nascita. Sono stati 24 anni vissuti in salita, che hanno visto madre e figlia lottare insieme alla ricerca di un po’ di normalità. Anche per questo andavano quasi ogni anno a Lourdes. Angelica Ciagola, di Chiampo, si è spenta mercoledì notte all’ospedale di Dolo, nel Veneziano, per cause al momento sconosciute.
L’intervento a cui è stata sottoposta la giovane, l’allungamento di un tendine, doveva alleviare il dolore che da un po’ di tempo accusava al ginocchio. È abbastanza frequente per ragazzi che hanno patologie come la sua, ma nonostante tutto fosse andato bene, e dovesse lasciare l’ospedale l’indomani, il suo cuore si è improvvisamente fermato. «La patologia di cui soffriva era molto grave – spiega il legale della famiglia, l’avv. Marco Serini -, ma l’operazione al tendine sembrava riuscita».
La mamma e i parenti, che non hanno sporto alcuna denuncia, hanno sottolineato invece l’impegno tangibile del primario e dell’intero reparto di ortopedia dell’ospedale veneziano, che l’avevano accolta da Arzignano.

da ilgiornaledivicenza.it

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