La Williams Martini Racing

williams martini racingMartini Racing torna a bordo della Williams (motore Mercedes) e ritrova Massa, panico a Maranello
Debutta a Londra la Williams-Martini Racing, la scuderia – motorizzata Mercedes – con la quale Felipe Massa lancia la sua sfida ai suoi ex amici (si fa per dire) Alonso&Raikkonen. Alla luce della nuova munifica sponsorizzazione, a Maranello aleggia, plumbea come una nuvola portata dallo scirocco, una domandona agghiacciante, e Felipe avesse azzeccato la mossa del secolo?

Guarda tu se Felipe Massa non l’ha azzeccata davvero, la mossa del secolo. Scappato – come da più parti, da parecchi anni, gli suggerivano – dalla Ferrari, il brutto anatroccolo rischia adesso di diventare se non proprio uno splendido cigno, almeno una bella papera. Perché la Williams, il team scelto da Felipe come piano B dopo il fallimento ferrarista, in questi primi vagiti di stagione, sembra proprio essere la scuderia del futuro: ha azzeccato il fornitore dei motori, pardon, Power Unit (quella Mercedes che sta terrorizzando il mondo) e, adesso, annuncia il colpo grosso: l’accordo con la Martini, madre della gloriosa Martini Racing.

Onusta di soldi e di glam, oltre che di tecnologia tedesca (che poi è la cosa che spaventa di più l’Italia rossa dei motori) la nuova sponsorizzazione rilancia dunque alla grande il già di per sé glorioso team inglese (che fu di Senna e Piquet  e Mansell e Hill). Negli ambienti della F1, dopo gli ultimi test in Bahrein, davanti ai tempi sorprendenti fatti segnare da Massa e dal giovane finlandese Bottas,  girava una splendida battuta: guarda te se non finisce che la Ferrari ha cacciato via il pilota sbagliato per prendere il finlandese sbagliato. E’ solo una battuta, ovviamente, ma la dice lunga su come l’intero paddock vive questa presunta (o solo annunciata) nuova primavera della Williams.

In attesa di capire se le promesse di questa fase verranno mantenute, a Felipe Massa non resta che sorseggiare un Martini Royal (metà vermouth, metà prosecco, lime e foglie di menta) e cercare di raffreddare gli entusiasmi: “Per il momento non mi lamento della velocità della macchina, ma è ancora molto presto. Quello che posso dire è che ho trovato una scuderia affiata con molta voglia di lavorare. Il che, in una stagione come questa, con regolamenti nuovi, macchine nuove e nuovi motori non è certo poco”.

da repubblica.it

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