laura pausini e friends abruzzo

laura-pausiniFa anche piacere che, mentre giornali siti e tv tracimano di figure femminili non propriamente presentabili, arrivino come in un disegno superiore queste 41 cantanti o cantautrici, mai amiche finora, famosissime o ex famose o di belle speranze, belle o brutte o così così, giovani o non più, e ti piazzino dopo un mese e mezzo di preparazione un bel concertone come quello di ieri a San Siro, «Amiche per l’Abruzzo», 8 ore di musica in rosa delle più diverse specie e qualità. Fra fruscii di chiffon, paillettes, bragazze postmoderne, e cambi d’abito che neanche a Milano Collezioni, si saranno pure tolte i loro sfizi più tradizionali, le ragazze: ma hanno dato vita a una kermesse di implacabile sveltezza, piena di curiosità e di protagoniste del «Chi l’ha visto» delle sette note.
Il DVD andrà in vendita in autunno, sempre pro Abruzzo.
La più scrutata è stata Anna Oxa, ancora nella dimensione surreale dove l’avevamo lasciata anni fa; ma han fatto colpo la Rettore e Spagna con il loro allegro revival Anni ’80, e Jo Squillo con la «Siamo donne» che di questi tempi (è tutto dire) suona di battaglia. E Alice sempre tenebrosa, e le ineffabili Paola e Chiara. Revival: di donne che spariscono spesso più dignitosamente dei loro colleghi.

Kermesse magari meno sontuosa di quella di Roma nei contenuti ma infinitamente più frequentata dal popolo: 55 mila gli spettatori, con un incasso di 1 milione e mezzo di euro, che il soddisfattissimo promoter De Luca ha annunciato, specificando che l’80 per cento andrà alla ricostruzione della Scuola Elementare Edmondo De Amicis dell’Aquila (scelta del sindaco), e il 20 per cento alla Onlus “Aiutiamoli a vivere”, per la costruzione di case di legno. Controllerà la spesa un comitato di donne illustri. Tutto è stato rosa, a San Siro: pure le presentatrici, 12 D.J. – alcune note come la Maugeri o Kay Rush – non tutte elegantissime, nella clamorosa diretta di 12 radio private per la prima volta insieme. Con grave scorno della Rai rimasta a casa, alla quale è toccata una reprimenda della Ministra Gelmini, pure lei allo stadio in quanto la Pubblica Istruzione è stata coinvolta nel progetto dalla scatenata (e commossa) ideatrice, Laura Pausini. In compenso, la ministra si è presa i suoi fischi quand’è apparsa in filmato, e tout se tien.

La kermesse ha contato alla fine 4 assenti, portando a 41 le 44 gatte annunciate. E’ rimasta a casa Loredana Berté, pare non soddisfatta per mancanza di prove; Patty Pravo era in concerto a Dubai; malata la Tatangelo, e Zanicchi nuovamente europarlamentare chissà dov’era andata a finire. Le dame garanti – Pausini, Mannoia, Giorgia, Elisa – sono comparse verso sera, e hanno cominciato a scambiarsi canzoni e cambiarsi d’abito, in un crescendo di voci, dove risaltavano il derby di bravura fra Elisa e Giorgia, la classe di Fiorella, l’umanità straripante di Laura («Ho pianto di gioia», ci confessava a metà pomeriggio). Con molta calma e ormai al buio, è poi comparsa Gianna Nannini superstar, entrando a piedi giunti negli «Ostacoli del cuore» di Ligabue, guardata con occhi di riconoscenza dalle altre: è seguito un trasporto di sentimenti che pareva autentico davvero, intrecciato a titoli famosi e all’inedito nanniniano «Donna D’Onna». Come dice la Gelmini (per la quale non debbono essere tempi facili) «è stato sfatato un luogo comune che le donne non fanno squadra». San Siro, in trionfo, ha fatto felicemente mezzanotte.

QUALCHE PAGELLINA…..

ANNA OXA: 4.

Buttare una voce in nome di un’idea può essere un vanto: ma ripartire dal «Processo a me stessa», no. E l’inquietante arrangiamento no-age di «Ti lascerò»? Anche no.

GIUSY FERRERI: 4.

Pubblico mai così assopito come con lei, in otto ore di kermesse. La stella nascente fa i conti con la dura realtà dello showbusiness, la colpa non è solo sua, anche del repertorio scelto  (e «La scala» è orrenda).

CONSOLI-REI-TURCI-NADA: 8.

Si trattava di fare una band, le ragazze si son messe: spedite, esperte, guidate da Carmencita nell’ottima «Fiori D’Arancio», surclassate dalla leggendaria Nada che ha riscritto in veloce «Ma che freddo fa».

ALICE, FIORDALISO, JO SQUILLO, SPAGNA: 7.

Riapparizioni (singole) di meteore, in un colorato jukebox con singoli pezzi di bravura: «Per Elisa», «Non voglio mica la luna», «Siamo donne», «Easy Lady». Nostalgie Anni ’80 che hanno fatto ballare tutto lo stadio (anche Rettore ha scatenato le folle).

MANNOIA-PAUSINI-CONSOLI-GIORGIA-ELISA: 8

«Quello che le donne non dicono», corale, sarà stata anche un po’ sgangherata nel suo insieme, ma ha dato bene il segno di questa curiosa, inedita e trascinante buona azione della canzone in rosa. Un pensiero all’autore, Enrico Ruggeri: che torni presto a scrivere belle canzoni; un sorriso alla sua compagna, Andrea Mirò, la cui voce è sempre di grande eleganza.

GIORGIA&ELISA, ELISA&GIORGIA: 9
Scambi ad altissimo livello vocale, creativi, gioiosi, virtuosi.

LAURA PAUSINI: 10
Per la volontà di fare, la tigna nel perseverare, l’entusiasmo in scena, la commozione dietro le quinte.
da lastampa.it
Laura Pausini commenta il successo di Amiche per l’Abruzzo, il concerto di beneficenza tenutosi a San Siro: ‘Abbiamo fatto storia’. Grande e’ l’eccitazione per l’ideatrice della manifestazione. ‘Quello che e’ successo a San Siro lo dobbiamo a tante persone – dice – che se ne sono fregate delle logiche di marketing: e’ un gesto di grande rispetto. Non ho mai visto cosi’ tante donne insieme’. E conclude: ‘Ci sono stati momenti molto emozionanti come il duetto fra me e Gianna Nannini’.
ansa.it

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