Lecce la morte assurda di due clochard Riccardo (chiamato da tutti ‘Dinò) Martina, 51 anni, e Veronica Piggini, di 47 anni, di origini milanesi, stavano insieme da 30 anni crollato il pavimento della casa sono finiti nella cisterna di acqua piovana sottostante è accaduto a Natale ma trovati solo oggi in mese dopo

ambulanza croce verdeLecce, cede il pavimento
muore coppia di clochard
precipitata in una cisterna
Indagini per omicidio colposo

LECCE – Forse non si saprà mai neppure se siano riusciti a darsi gli auguri di Natale in quella che definire ‘casà sarebbe un lusso e che in realtà era fatiscente e diventata rifugio per i senza tetto in via Taranto, alla periferia di Lecce. Riccardo (chiamato da tutti ‘Dinò) Martina, 51 anni, e Veronica Piggini, di 47 anni, di origini milanesi, stavano insieme da 30 anni. Il pavimento della stanza in cui si trovavano è crollato e loro sono finiti nella cisterna di acqua piovana sottostante. Sono morti l’uno dopo l’altro, forse nel disperato tentativo vicendevole di salvarsi aggrappandosi ad un vecchio cavo d’antenna che però non ha retto. Con loro sono morti anche i due cani che condividevano quel riparo per la notte.

E’ accaduto circa un mese fa, ma ci si è accorti solo stamani dei loro corpi, ormai saponificati. A trovarli è stato un uomo  che viveva in un altro stanzone dello stesso immobile e che era andato a raccogliere ortica per i canarini che vende al mercato. L’uomo, insospettito dal rumore di acqua proveniente dalla casa della coppia, ha aperto la porta del rudere ed ha visto la voragine nel pavimento, riuscendo a scorgere un corpo nell’acqua. Riccardo e Veronica erano una coppia conosciuta in città: per lungo tempo i due avevano vissuto in una tenda, spesso montata a Porta Rudiae. Poi, grazie all’interessamento del Comune, i due avevano trovato ospitalità nell’Ostello della Gioventù, a San Cataldo di Lecce. La sistemazione era temporanea e i due erano dovuti andare via, riuscendo a trovare un riparo, sei mesi fa, in quell’edificio, in via Taranto, dove ci sono altre cinque abitazioni simili a quella oggetto del crollo.
Riccardo e Veronica si erano conosciuti a Lecce, e vivevano grazie a lavoretti saltuari: lui facendo consegne al mercato di Porta Rudiae, la donna a volte vendeva monili sulle bancarelle, nella parte vecchia di Lecce.

Le stanze dell’immobile fatiscente di via Taranto, tutte al piano terra di un unico “blocco”, erano abitate, una da una anziana donna che pagava regolarmente l’affitto, e un’altra dall’uomo che vende canarini al mercato, mentre un locale era adibito a deposito e gli altri due erano chiusi: in uno di questi ultimi due avevano trovato riparo Riccardo e Veronica.
La proprietaria dello stabile, Rita Capaldo (moglie dell’ex dg della Asl di Lecce) ha detto agli investigatori di non sapere nulla della presenza della coppia in quel fabbricato. Un fratello di Riccardo, arrivato stamani sul posto, ha riferito che non lo vedeva da prima di Natale. Una nipote di Dino Marina, Rosy, è scoppiata in lacrime. «Non chiamateli barboni, per favore, se solo li avessero aiutati…», sono state le uniche parole che è riuscita a dire.

I corpi di Riccardo e Veronica, insieme alle carcasse dei cani, sono stati recuperati dopo che i vigili del fuoco avevano provveduto a svuotare la cisterna. La Procura della Repubblica di Lecce ha disposto il sequestro dell’immobile; con l’autopsia si dovrà accertare se Riccardo e Veronica siano morti per le conseguenze della caduta o per annegamento. Di certo, se avessero avuto la possibilità di un tetto stabile, avrebbero potuto almeno continuare ad aiutarsi a vicenda in una vita di stenti.

LA PROCURA INDAGA PER OMICIDIO COLPOSO – La procura di Lecce ha aperto un fascicolo d’inchiesta per omicidio colposo a carico di ignoti per la morte dei due senzatetto. Nei prossimi giorni il pm inquirente, Massimiliano Carducci, affiderà l’incarico per l’autopsia.

da lagazzettadelmezzogiorno.it

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