Legia Varsavia Lazio 0 a 2 gol di Perea e Felipe Anderson video

Europa League: la Lazio vince a Varsavia e si qualifica ai sedicesimi
I biancocelesti si impongono 2-0 grazie alle reti di Perea e Felipe Anderson

Nella quinta giornata del girone J di Europa League la Lazio vince 2-0 a Varsavia e conquista i sedicesimi di finale. Gli uomini di Petkovic, dopo alcuni tentativi andati a vuoto, passano in vantaggio al 24′ con un colpo di testa del colombiano Perea. Nella ripresa Hernanes fallisce il pallone del raddoppio, che arriva al 56′ per merito di Felipe Anderson, bravo a incrociare di destro su passaggio dello stesso Hernanes. Il risultato non cambia più.

LA PARTITA

Serviva una squadra come il Legia Varsavia per ridare fiato alla Lazio e a Petkovic, in bilico tra due panchine (laziale e svizzera). I numeri testimoniano meglio di ogni altra considerazione la modestia dei polacchi: 0 punti nelle cinque partite del girone, 0 gol fatti e 8 subiti. Per questo il successo biancoceleste va in parte ridimensionato e non deve illudere. Sarebbe prematuro e sbagliato sostenere che i capitolini con la vittoria e la qualificazione (per raggiungere il primo posto servirà battere il Trabzonspor), seppur molto importanti, siano usciti dal loro momento critico. Anche a dirimpettai così arrendevoli, sia dal punto di vista tecnico che da quello tattico, i biancocelesti hanno infatti concesso occasioni da gol, mostrando svogliatezza e confusione in più di un frangente. Capitan Radu ha spronato e invitato i compagni a giocare con la giusta cattiveria, e li ha rimproverati per alcune leggerezze dovute alla poca concentrazione. Cattiveria e concentrazione che sono ingredienti indispensabili per portare a casa punti, in Europa e soprattutto in Italia. Il delicato posticipo col Napoli dirà se a Varsavia la Lazio ha svoltato davvero. I tifosi se lo augurano.

I biancocelesti si portano subito in avanti ma, eccetto una conclusione alta di Perea al 6′ da buona posizione, non creano reali pericoli a Kuciak. Il predominio territoriale degli uomini di Petkovic è sterile fino al 24′, quando Perea sorprende di testa il portiere avversario e porta in vantaggio i suoi. Il Legia potrebbe pareggiare immediatamente: Dvalishvili non è preciso e non approfitta dello scivolone di Ciani. I ritmi della gara sono molto compassati: solamente al 35′ cerca di alzarli Keita. Il senegalese cerca il gol di sinistro trovando pronto Kuciak. Risponde prima Radovic con un tentativo da fuori area, e poi Dvalishvili, che calcia a botta sicura: Biglia salva d’istinto. A inizio ripresa per due volte la Lazio manca il colpo del ko. Felipe Anderson scalda le mani dell’estremo difensore slovacco mentre Hernanes non riesce ad angolare il suo tiro da due passi, ‘risparmiando’ così il Legia. Ci pensa ancora Felipe Anderson al 56′ a mettere al sicuro il risultato. Il brasiliano è bravo a incrociare di destro su passaggio dello stesso Hernanes. Gli uomini di Petkovic non si fermano e continuano a spingere, rischiando tuttavia di subire gol al 67′. Berisha esce e rimane a terra per lo scontro con Ojamaa: l’arbitro non interrompe il gioco tra le proteste degli ospiti e il centrocampista estone calcia sull’esterno della rete. Petkovic, messi in cassaforte risultato e qualificazione, decide di fare rifiatare Anderson e Keita inserendo Onazi e Floccari. Quest’ultimo sfiora il terzo gol in due occasioni. L’ultima emozione la regala Biglia con un salvtaggio sulla linea a tempo scaduto. Finisce 2-0 per gli Aquilotti che almeno stasera tornano a respirare.

LE PAGELLE

Radu 7 – Capitano esemplare. Spinge con continuità sulla fascia sinistra e da uomo guida chiede ai compagni di giocare con la grinta necessaria. Alcuni suoi ‘rimproveri’ rappresentano l’immagine perfetta dei problemi della Lazio in questa stagione.
Perea 7 – Sblocca il risultato con la complicità dei difensori avversari, ma al di là del gol dimostra di meritare più spazio. Corre, lotta e apre varchi importanti alla sua squadra. Nota lieta della serata.

Hernanes 6 – Le qualità tecniche non si discutono. Eppure sembra sempre che voglia fare un passaggio, un movimento e un dribbling di troppo. Dovrebbe essere meno ‘brasiliano’ e più ‘europeo’. Più cinico e pratico insomma.

Felipe Anderson 6 – La sufficienza è per la rete del 2-0. Per il resto della gara resta infatti in ombra, sprecando un numero considerevole di palloni e frenando le azioni laziali.

Radovic 6 – E’ l’unico del Legia a possedere discreti mezzi tecnici. Cerca di inserirsi tra le linee senza fortuna. Da solo non può però fare tutto: predica nel deserto.

IL TABELLINO

LEGIA VARSAVIA-LAZIO 0-2
Legia Varsavia (4-2-3-1): Kuciak 6; Bereszynski 6, Rzezniczak 5, Jodlowiec 5, Wawrzyniak 6; Furman 5,5 (19′ st Astiz sv), Vrdoljak 5,5; Helio 5, Pinto 5 (1′ st Ojamaa 5,5), Radovic 6; Dvalishvili 6 (29′ st Mikita sv). A disp.: Skaba, Broz, Kopczynski. All.: Urban 5
Lazio (4-3-3): Berisha 6, Cavanda 6, Ciani 5,5, Cana 6, Radu 7; Gonzalez 6 (35′ st Lulic sv), Biglia 6,5, Hernanes 6; F. Anderson 6 (31′ st Floccari 6), Perea 7, Keita 6,5 (27′ st Onazi sv). A disp.: Marchetti, Novaretti, Konko, Ledesma. All.: Petkovic 6,5
Arbitro: Kevin Blom
Marcatori: 24′ Perea (LA), 11′ st Felipe Anderson (LA)
Ammoniti: Cavanda (LA)
Espulsi: –

 
GIORGIO MERONI da sportmediaset.com

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