Ligabue a Sanremo

ligabueLigabue: “Parteciperò a Sanremo”
Certe notti con l’orchestra all’Arena di Verona sono uno di quei vizi che Ligabue non vorrebbe smettere mai.

Dopo il trionfo dell’anno scorso, sette concerti sold out per un totale di 90 mila persone, il rocker di Correggio torna a esibirsi nell’anfiteatro lirico veronese. Sempre con l’Orchestra dell’Arena di Verona e ancora sette date dal 24 settembre al 3 ottobre, con biglietti già esauriti per le prime cinque. «I live dell’anno scorso sono stati un’emozione intensa», dice Ligabue presentando a Verona il dvd+cd «Sette notti in Arena» uscito ieri. «Nei prossimi concerti darò ancora più spazio all’orchestra». Ligabue è di casa all’Arena di Verona: dopo tanti trionfi al Festivalbar («Spero non sparisca, perché gli sono affezionato») questa sera riceve il premio per il multiplatino del greatest hits «Secondo tempo» ai Wind Music Awards, in onda nei giorni 8, 15 e 22 giugno su Italia 1, che a fine mese trasmetterà anche il film del concerto con l’orchestra. «Siamo stati i primi al mondo a riprendere il live con cineprese digitali con una risoluzione quattro volte più alta dell’HD».

Fra un risotto ai fiori di zucca e una crostata di frutta, Ligabue confeziona un possibile titolo a nove colonne per questo articolo: «L’anno prossimo vado in gara a Sanremo». La sua faccia ha un’espressione fra burla e realtà: è una battuta di spirito, ma la sua posizione riguardo al Festival è meno intransigente. Se lo vedremo sul palco dell’Ariston, profetizzano i suoi discografici, non sarà prima del 2011, perché il nuovo album d’inediti uscirà nella seconda metà del 2010. «Sarà un disco insidioso, perché a 50 anni, con 20 anni di carriera, è il momento di voltare pagina con novità importanti». Perché non partecipa al concerto per l’Abruzzo all’Olimpico di Roma? «Mi hanno invitato, ma non si può fare tutto. Inoltre io non c’entro con quel cast artistico».

Zucchero ha criticato il singolo benefico «Domani 21/4/2009». «A me la canzone non dispiace. – replica Luciano – Era importante metterci la faccia, oltre ai soldi che ognuno ha donato privatamente. È un piccolo miracolo: ci sono 56 artisti e ognuno è se stesso: da Al Bano agli Afterhours. Invece trovo meschino chi scarica la canzone illegalmente e non spende un euro nemmeno per una simile causa. Purtroppo questo comportamento non mi sorprende».
da iltempo.it

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