Luca Zaia quali profughi ? Hanno telefonini e abiti e scarpe griffate

Luca Zaia lancia l’allarme immigrati
Non sono profughi, hanno soldi e abiti griffati

Luca Zaia, governatore leghista del Veneto, mette i paletti sulle distinzioni da fare tra profughi e clandestini: “Di sicuro, quelli che arrivano con le scarpe da ginnastica firmate, il giubbottino all’occidentale e il telefonino in mano non è gente che chiede asilo politico”.

Luca Zaia, governatore leghista del Veneto, in due diverse interviste al Giornale ed al Quotidiano nazionale, appoggia la strategia del ministro Roberto Maroni che vuole smistare nelle regioni gli stranieri sbarcati a Lampedusa. Ma mette i paletti sulle distinzioni da fare tra profughi e clandestini: “Di sicuro, quelli che arrivano con le scarpe da ginnastica firmate, il giubbottino all’occidentale e il telefonino in mano non è gente che chiede asilo politico. Gli italiani sono indignati da questo spettacolo.
Lampedusa non è invasa da rifugiati politici o disperati, ma da tunisini che fuggono da un territorio nel quale è ripresa la vita normale e sono state riaperte le aziende: lo dico perché laggiù lavorano tante imprese venete”. E aggiunge: “I barconi dell’emergenza umanitaria li abbiamo visti tutti in passato, erano carichi di gente di ogni tipo, donne, vecchi, bambini.
Oggi sbarcano soltanto ragazzi di 25-35 anni senza famiglia che appaiono in carne, ben messi e non così sprovveduti. Qualche barcone così posso anche capirlo; questi invece sono tutti maschi che sborsano duemila euro agli scafisti per fare la traversata”. E sul Veneto dice: “Faremo la nostra parte.
Noi appoggiamo il piano abbozzato dal ministro con tutte le regioni, ma si tratterà di dare asilo politico. La cifra di 50mila profughi è virtuale, e al momento è pari a zero. E poi occorreranno opportuni correttivi. Il Veneto ha già un`importante pressione demografica straniera, siamo la terza regione in Italia con circa 700mila immigrati di cui almeno 30-40mila disoccupati a causa della crisi. Abbiamo avuto l`alluvione, che ha coinvolto 370 comuni veneti su 580”. Anche al Quotidiano nazionale il governatore esprime le sue perplessità: “Mi sembra strano arrivino profughi politici dalla Tunisia. Laggiù la vita è tornata alla normalità. C`è un’evidente ripresa delle attività imprenditoriali. E quindi se arrivano da lì significa che sono clandestini.
Che vanno portati nei Cie e poi espulsi”.

da rainews24.it

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