Luigi Fallico ex brigatista trovato morto in carcere

L’ex br Luigi Fallico trovato morto in cella

Arrestato la prima volta alla fine degli anni Ottanta, era finito in carcere nel 2009, con l’accusa di essere a capo di una cellula delle nuove Br. Cinquantasette anni, romano, era soprannominato il “corniciaio”

Viterbo – L’ex brigatista rosso Luigi Fallico è stato trovato morto nella sua cella nel carcere di Mammagialla a Viterbo. La scoperta è stata fatta questa mattina alle 9.30 dagli agenti di polizia penitenziaria. La morte di Fallico, 59 anni, romano, soprannominato il “corniciaio” o il “gatto”, sarebbe avvenuta nella notte, almeno quattro o cinque ore prima della scoperta del cadavere. L’ipotesi più accreditata è che la morte sia dovuta a cause naturali, probabilmente un infarto. Sarà comunque l’autopsia a fare chiarezza sull’accaduto.

Le accuse Fallico era accusato associazione sovversiva con finalità di terrorismo e banda armata, oltre che di violazione della legge sulle armi. Lui, secondo i pubblici ministeri, era coinvolto nell’attentato avvenuto alla fine di settembre del 2006 alla caserma Vannucci della Folgore, a Livorno. Per gli inquirenti Fallico era tra gli organizzatori del mai realizzato attentato al G8 della Maddalena.

Il suo avvocato Il difensore di Fallico, l’avvocato Caterina Calia, ha raccontato alcuni dettagli sugli ultimi giorni del suo assistito: “Il 17 maggio scorso aveva accusato un malore, con violenti dolori al petto. La pressione era 110 minima e 190 di massima. Si sarebbe dovuto disporre il trasferimento in ospedale. E invece è stato riportato in cella”.

Il primo arresto negli anni ’80  Esponente della prima ora del Movimento comunista rivoluzionario Nucleo Tiburtino di Roma, dopo la fuoriuscita degli ex Br Andriana Faranda e Valerio Morucci, Fallico aveva come nome di battaglia “gatto”. Arrestato per la prima volta alla fine degli anni Ottanta per fiancheggiamento delle Br, era finito di nuovo in cella nel 2009, con l’accusa di essere il capo di una cellula delle cosiddette “nuove Br”. Uno dei suoi complici era rimasto coinvolto nell’omicidio del professora Massimo D’Antona. Fallico avrebbe anche avuto legami diretti con Nadia Desdemona Lioce, leader delle nuove Br.

“Un br muore br…” “Un rivoluzionario non può riconoscersi in questo Stato e deve continuare la lotta fino a quando non muore. O sei dentro l’arco e riconosci questo Stato o invece dici di no questo Stato non mi sta bene, lo voglio totalmente abbattere”. Sono parole di Luigi Fallico, intercettate il 9 febbraio 2009 dalla Digos e riportate nelle ottanta pagine di custodia cautelare del gip Maurizio Caivano.

da ilgiornale.it

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