Madonna Scandalo invece della casa nel Malawi per ragazze povere si sono mangiati i soldi per il golf e le auto di lusso

Madonna truffata dai suoi africani
I soldi stanziati per la scuola in Malawi usati
per il golf e le auto di lusso

L’accusa più cocente le sta arrivando dritta in faccia dai post dei lettori del New York Times: cara signora, ecco com’è finito il suo ego trip. Madonna è impantanata nella peggiore gaffe della propria carriera; o della propria vita, che poi è lo stesso. La scuola per ragazze povere che doveva costruire nel Malawi non si farà più. Naufragata la fondazione che aveva finanziato anche con l’aiuto di altre star, tra cui Tom Cruise e Gwyneth Paltrow. Volatilizzati tre milioni e 800 mila dollari. Licenziati i cattivi amministratori.

Messa una pietra sopra un progetto di riscatto per le nuove generazioni del Paese africano che, dopo l’adozione dei piccoli David e Mercy, Lady Ciccone considera come una seconda patria.
Ci hanno speculato i gestori locali, comprandosi con quei soldi limousine con autista e iscrizioni a golf club per miliardari, e pare che non sia stata una buona idea, tanto per cominciare, l’aver affidato l’intero ambaradàn al fidanzato della personal trainer di Madonna, un tizio dal pomposo nome di Philippe van der Bossche che, a quanto pare, non sarebbe stato in grado di organizzare nemmeno il proprio cassetto dei calzini, figurarsi una fondazione internazionale. E allora si torna all’ego trip, o se preferite a un impasto non tanto digeribile di buona fede e insipienza, narcisismo e candore, dabbenaggine e senso di onnipotenza.

Capita che i divi planetari, a un certo punto, finiscano per sentire un generoso slancio oblativo, e mica è detto che la loro sia carità pelosa: anche se una buona causa fa immagine, eccome se la fa. Ma capita pure che, invece di affidarsi a tecnici professionisti, responsabilizzino i membri della propria corte, e insomma pare che se vivi da decenni nella sfera iperuranica della celebrità tendi a fidarti più della maestra di pilates che di un bravo avvocato. Non ha portato bene la spiacevole telenovela che, nel 2008, accompagnò l’adozione di David, con la sensazione finale che quel ragazzino Madonna se lo fosse comprato: chi ci toglie il sospetto che la sciagurata operazione «Raising Malawi» non fosse appunto il prezzo da pagare per qualche regola infranta?

Madonna non parla: il suo manager la dà per «occupatissima nelle riprese del film su Wallis Simpson» e fa trapelare una sola anodina dichiarazione, in cui la cantante si dice «frustrata per i ritardi nel nostro impegno educativo». Risorgerà: lo ha sempre fatto. Ma siccome è furba lascerà perdere le scuole femminili. Che anche a Oprah Winfrey hanno detto male: quella che fondò in Sudafrica è stata intaccata da un complesso scandalo sessuale. E’ la dura legge della charity contemporanea: quando la beneficenza si faceva anonimamente, il rientro d’immagine era impossibile. Ma si evitavano anche molte pessime figure.

EGLE SANTOLINI da lastampa.it

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